La nostra regione ne ha persi ben 600 nell'arco di tre anni. Il tutto mentre si prepara un concorso con appena dieci posti per un esercito di 12mila candidati

Adesso vanno via anche gli infermieri. Dopo i medici e i ricercatori, o meglio, insieme a loro, vanno via anche gli operatori sanitari. Neanche loro sono più convinti di dover attendere all'infinito una proposta di lavoro. Dunque, prendono la valigia e si dirigono altrove. Londra e Berlino sono le destinazioni preferite, ma alcuni vanno anche altrove. 

La nostra regione, cifre alla mano, ha perso 600 infermieri nel giro di tre anni. Hanno deciso di espatriare verso la Germania e l'Inghilterra. Come sottolinea l'Ipasvi, l'incremento di giovani infermieri italiani emigrati all'estero si attesta su un impressionante 70%. 

Intanto la nostra regione si prepara ad un concorso da record. A Cosenza un esercito di 12mila persone è pronto a contendersi la miseria di 10 posti. Una chimera per tutti o quasi. Il concorso - scrive questa mattina la Gazzetta del Sud - verrà suddiviso in due fasi. Negli ultimi tempi, non è mancato un processo di stabilizzazione, anche se molto lento e graduale, all'Annunziata. Hanno ottenuto il posto 38 infermieri e 36 operatori sociosanitari. Troppo poco per pensare di interrompere l'emorragia di chi all'estero trova denaro e considerazione.