Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, relativamente al solo reato di associazione mafiosa, nei confronti di Adriano Greco, 34 anni, di Briatico, coinvolto nell’operazione antimafia denominata “Costa pulita” ed accusato dei reati di associazione mafiosa, ricettazione e detenzione illegale di armi. Per tali ultimi reati legati alle armi - contestazione aggravate dalle finalità mafiose - il Tdl ha invece confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Greco secondo la Dda di Catanzaro avrebbe avuto il compito di gestire le cooperative di servizi in Lombardia per conto della cosca, ed in particolare di Melluso Leonardo, imponendo la manodopera, facendo giungere i proventi alla consorteria e reperendo le armi da far giungere in Calabria. La detenzione per l'associazione mafiosa, in accoglimento di un ricorso dell'avvocato Giovanni Vecchio, è tuttavia caduta dinanzi al Tribunale del Riesame. Adriano Greco risiede a Milano e l'ordinario provvedimento di fermo nei suoi confronti era stato convalidato dal gip di Milano il 24 aprile scorso. (red 2)

Adriano Greco