Capitale del Libro, l'affondo del M5S: "Eventi culturali trasformati in politici"
"Gli eventi estivi e le manifestazioni per la Capitale del Libro di Vibo Valentia si sono trasformati da eventi culturali a veri eventi politici, dato che Consiglieri di maggioranza e Presidente del Consiglio Comunale partecipano attivamente, esprimendo le loro idee politiche senza remora". E' la denuncia del capogruppo del Movimento Cinquestelle in Consiglio Comunale, Domenico Santoro che aggiunge: "Infatti, per la Capitale del Libro, non essendo stato nominato un direttore culturale o scientifico, a decidere gli eventi sono i governanti comunali. Chissà cosa il Ministero ha detto in merito nella recente visita ispettiva, dato che la gestione amministrativa non spetta ai politici per legge. Della Capitale del Libro rimarranno solo le parole dei salotti intellettuali senza arrecare alla città alcun beneficio. Tutta la vicenda fa pensare che siamo nel puro pressapochismo, senza un vero programma di lungo respiro".
"Mi sarebbe piaciuto, invece -prosegue Santoro - vedere un laboratorio di giovani locali che possano pubblicare la loro opera, una biblioteca civica funzionante, il coinvolgimento delle scuole e dei giovani giornalisti vibonesi che tanta trasparenza politica stanno cercando di dimostrare. In altre parole la partecipazione della città e non dei politici in cerca di qualche affermazione personale come il Presidente del Consiglio Comunale, Rino Putrino. Questo, ha persino presentato in pubblico dei libri, come se fosse un giornalista e dimenticandosi del suo ruolo politico che lo obbligherebbe ad essere sempre super partes. In uno di questi eventi assentiva alle pesanti parole politiche, persino offensive, espresse dall'autore del libro, senza prendere le distanze. Non è la prima volta che Putrino, si comporta in modo offensivo, anche verso i Consiglieri, rei di non essere dalla sua parte politica, ricordo l'offesa al Consigliere Pisani con la "cacciata" dall'aula. Prima volta nella storia di Vibo. La città ha bisogno di trasparenza e chiarezza nei ruoli politici e chi non dimostra di essere super parters non può ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio comunale".
