Truffa del falso incidente, raggirata anziana nel Vibonese
Il copione è consolidato: una telefonata confusa a un’anziana per dire che un suo parente ha causato un incidente e che per evitargli il carcere servono subito soldi che un carabiniere e un avvocato a stretto giro passa a casa a prendere. Ma sia il militare che il legale sono truffatori. Il copione si è ripetuto questo pomeriggio ad Arena, centro dell' entroterra Vibonese.
Erano da poco passate le 15 quando ai carabinieri di Arena è arrivata la telefonata che informava che la propria madre era appena stata truffata da due giovani.
La donna era stata contattata da un individuo che, spacciandosi per carabiniere, le ha detto che suo figlio era stato arrestato perché aveva causato un grave incidente stradale con ingenti danni a un’altra persona. L’unico modo per evitargli il carcere sarebbe stato consegnare denaro o oro. Il tutto, come ovvio, è bastato a mandare in confusione la donna. E mentre cercava di rimediare quanto chiesto, l’interlocutore è rimasto in linea anche per impedire alla donna di fare altre chiamate.
Il falso carabiniere ha avvisato quindi l’anziana che sarebbe arrivato a breve un loro incaricato a cui consegnare soldi e gioielli. Passati pochi minuti infatti si è presentato alla porta un giovane che ha ritirato il contante e una scatolina con alcuni monili in oro: un gruzzolo di alcune migliaia di euro.
Quando l’uomo è andato via, l’anziana contravvenendo a quanto le era stato detto, ha subito chiamato il figlio. È a questo punto che ha realizzato di essere stata vittima di una truffa. Immediatamente è stato dato l’allarme e diverse pattuglie di militari si sono portate nell’area, alla ricerca di una vettura con due individui a bordo.
