Due persone sono finite in carcere con l’accusa di aver appiccato, la notte del 12 giugno 2026, un incendio doloso ai danni di un avvocato del foro di Catanzaro. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della locale Procura della Repubblica.
​Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due soggetti, agendo in concorso tra loro, avrebbero preso di mira lo scooter del professionista, dandolo alle fiamme. Il rogo non ha distrutto solo il mezzo, ma si è propagato rapidamente, provocando seri danneggiamenti anche alle pareti esterne dell'abitazione del legale.
​Il lavoro certosino della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura, ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai presunti responsabili in tempi rapidi. Un ruolo di primaria importanza è stato giocato dall'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area. Grazie alle registrazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire con esattezza la dinamica dell'episodio e a identificare i due autori del gesto.
​Sulla base del quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile, il Giudice per le indagini preliminari ha ravvisato i presupposti per la massima misura cautelare, disponendo l'accompagnamento dei due indagati presso la casa circondariale.