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È stato ripristinato il principio di proporzionalità e sufficienza della retribuzione per i lavoratori del servizio di portierato, ausiliariato e inservientato dell’A.S.P. di Vibo Valentia. La vicenda riguarda dipendenti assunti tra il 2019 e il 2022 nell’ambito dell’appalto affidato all’impresa CORAL, con contratto a tempo parziale indeterminato e inquadramento nei diversi livelli previsti dal CCNL per i dipendenti di Imprese di Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.

I lavoratori avevano contestato l’inadeguatezza della retribuzione, ritenendola in violazione dell’articolo 36 della Costituzione. In particolare, avevano chiesto un raffronto con altri contratti collettivi, come quello del commercio terziario, e un confronto tra l’ammontare netto percepito e il tasso di soglia di povertà assoluta.

Dinanzi a quella che ritenevano una riduzione del proprio diritto al salario minimo, i lavoratori, assistiti dall’avvocato Daniela Marrabello, del Foro di Vibo Valentia, legale dell’UNTIA provinciale guidata da Vincenzo Comito, hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Civile di Vibo Valentia, Sezione Lavoro e Previdenza.

Lo scorso dicembre, il giudice del lavoro ha accolto la domanda dei lavoratori, accertando l’inadeguatezza della retribuzione prevista dal CCNL di Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari e riconoscendo le differenze retributive spettanti. Il Coordinato Provinciale dell’UNTIA, Vincenzo Comito, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando il ruolo decisivo dell’avvocato Marrabello nella tutela dei diritti dei lavoratori.