Vibonese, la cessione accende il dibattito politico
Il futuro dell’US Vibonese torna al centro dell’attenzione, ma questa volta non per questioni di campo. La notizia di una possibile cessione della società calcistica a un gruppo imprenditoriale siciliano ha fatto irruzione anche nelle stanze del Comune, dove l’opposizione ha chiesto chiarezza e massima trasparenza sull’intera vicenda.
A sollevare il caso è stato il consigliere Antonio Schiavello (Fratelli d’Italia), intervenuto in Commissione Sport a nome di tutte le forze di minoranza. «Non possiamo permettere che si ceda solo il titolo sportivo, lasciando la città senza squadra», ha dichiarato, chiedendo una convocazione urgente del Consiglio comunale per affrontare il tema in aula.
Al centro della questione c’è l’intenzione, non ancora ufficializzata, dell’attuale presidente Pippo Caffo di passare la mano. Le trattative con un gruppo siciliano sarebbero già in fase avanzata, ma le informazioni circolano a rilento e il timore – espresso anche da tifosi e addetti ai lavori – è che l’obiettivo degli acquirenti sia solo il titolo sportivo, da trasferire altrove.
Il direttore sportivo Michele Facciolo ha confermato l’esistenza di contatti, pur sottolineando che non ci sono ancora dati certi o ufficiali. Ma tanto è bastato a riaccendere le preoccupazioni. «La squadra è diventata un punto di riferimento per tutta la provincia – ha sottolineato Schiavello – e non possiamo permettere che venga smantellata senza nemmeno aprire un confronto pubblico».
Intanto, l’assessore allo Sport Stefano Soriano è stato invitato a riferire in Commissione e a sollecitare un dialogo diretto tra il sindaco e il presidente Caffo, affinché vengano chiariti al più presto i termini della trattativa e le reali intenzioni del nuovo gruppo.
