La Corte di Cassazione, Sesta sezione penale, ha annullato senza rinvio, rimettendolo immediatamente in libertà, Clemente Mazzeo, difeso dagli avvocati Tommaso Zavaglia e Pasquale Michele Contartese. Si tratta del proprietario di una nota attività commerciale nel centro di Vibo Valentia. L'imprenditore risulta imputato nell'ambito del processo scaturito dall'operazione "Maestrale-Carthago", con le accuse di scambio elettorale politico-mafioso con Cesare Pasqua, già dirigente Asp, Domenico Colloca e Gregorio Coscarella oltre che della connessa ipotesi di corruzione del pubblico ufficiale aggravata dalla finalità di aggravare una cosca mafiosa.