Salvini in Calabria: “Il Ponte può essere un argine alla ’ndrangheta e un volano di lavoro”
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, in visita a Reggio, rilancia il progetto: “Decine di migliaia di posti di lavoro già richiesti. Lo Stato vigilerà su ogni euro”
L’avvio dei cantieri per il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenterebbe una “grande operazione contro la ’ndrangheta”. Ne è convinto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto a Reggio Calabria durante una visita al mercato di largo Botteghelle, tappa a sostegno del candidato Francesco Cannizzaro.
Secondo il ministro, la realizzazione dell’opera avrebbe un impatto diretto anche sul tessuto sociale ed economico del territorio. “Dove c’è lavoro, c’è speranza e la criminalità organizzata attecchisce meno”, ha dichiarato, sottolineando al tempo stesso la necessità di un controllo rigoroso da parte dello Stato per evitare infiltrazioni negli appalti e nella gestione dei fondi pubblici.
Salvini ha evidenziato come le istituzioni dispongano già di strumenti investigativi e forze dell’ordine adeguate per garantire la vigilanza sull’intero iter del progetto, dalla fase iniziale fino alla realizzazione delle opere.
Nel suo intervento, il ministro ha inoltre ribadito il valore occupazionale dell’infrastruttura, sostenendo che il Ponte potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per trattenere i giovani nelle regioni del Sud. “Con cantieri di questa portata si creerebbero decine di migliaia di posti di lavoro”, ha affermato, ricordando come molti professionisti calabresi siano oggi costretti a lasciare la propria terra in cerca di occupazione.
Salvini ha poi citato il numero delle manifestazioni di interesse già arrivate, parlando di circa 45mila richieste di impiego provenienti da Calabria e Sicilia, pur in assenza dell’apertura formale dei cantieri.
L’opera, nelle intenzioni del governo, viene quindi presentata non solo come un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra le due sponde dello Stretto, ma anche come un possibile strumento di sviluppo economico e di contrasto alla criminalità organizzata, attraverso la creazione di lavoro e opportunità sul territorio.
