Calcioscommesse: confermata squalifica per l'ex ds Vigor Lamezia, Maglia
L'ha deciso il Tar del Lazio. Respinta la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento sanzionatorio. Fabrizio Maglia dovrà scontare 4 anni e mezzo di inibizione
Resta confermata la sanzione dell'inibizione per 4 anni e mezzo e il pagamento dell'ammenda di 80mila euro inflitta dai giudici sportivi al direttore sportivo della Vigor Lamezia, Fabrizio Maglia, nell'ambito del processo relativo al filone di Catanzaro del Calcioscommesse.
Il verdetto. L'ha deciso il Tar del Lazio con un'ordinanza con la quale ha respinto la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento sanzionatorio, confermando sul tema la sua carenza di giurisdizione. Dopo il deferimento del procuratore federale, il Tribunale federale nazionale dello sport ritenne Maglia responsabile di sola omessa denuncia, infliggendogli l'inibizione per 9 mesi e un'ammenda di 30mila euro. Successivamente la Corte federale d'appello inflisse al ds l'inibizione per 4 anni e mezzo, con ammenda di 80mila euro.
Il ricorso al Tar era per ottenere la sospensione della decisione del Collegio di garanzia che, rigettando il ricorso di Maglia, confermò la decisione della Corte federale d'appello, nonché per ottenere il risarcimento dei danni. I giudici, considerato che la legge riserva "all'ordinamento sportivo la disciplina delle questioni aventi ad oggetto i comportamenti rilevanti sul piano disciplinare e l'irrogazione ed applicazione delle relative sanzioni disciplinari sportive" e che "secondo l'interpretazione fornita dalla Corte costituzionale, dinanzi al giudice amministrativo possono essere proposte unicamente questioni di risarcimento dei danni subiti per effetto dei provvedimenti adottati in materia», hanno ritenuto di respingere la richiesta del ricorrente "non potendo nella specie il Tribunale esaminare la domanda di annullamento dei provvedimenti indicati, essendo al riguardo carente di giurisdizione". Con riferimento alla richiesta risarcitoria, tutto rinviato alla decisione di merito. (ANSA)
