Riciclava i soldi della 'ndrangheta in Piemonte, sequestrati beni per 4 milioni di euro a commercialista
La Dia di Torino ha sequestrato beni per quattro milioni di euro nei confronti di un 75enne, già condannato per violazione delle disposizioni contro la criminalità mafiosa e per reimpiego di denaro di provenienza illecita. L'uomo, commercialista di Rivoli, nel 2012 è rimasto coinvolto nell'operazione "Pioneer", condotta dalla stessa Dia di Torino, poiché accusato di agevolare l'attività di riciclaggio commessa da altri due co-indagati, che favorivano la cosca di 'ndrangheta Spagnolo. Secondo la Dia il nome del commercialista, da non indagato, è comparso anche in altri procedimenti giudiziari contro la 'ndrangheta, "in quanto prestava consulenza commerciale nell'interesse di alcuni associati".
Il decreto di oggi è stato emesso dal Tribunale di Torino dopo indagini patrimoniali svolte dalla Direzione investigativa antimafia e coordinate da Cesare Parodi, del gruppo Misure di Prevenzione della Procura. E' emerso che il denaro di provenienza illecita era stato reinvestito (a fronte di redditi dichiarati al fisco nettamente inferiori alle reali capacità economiche) in un complesso reticolo societario a riconducibile al 75enne, ma formalmente intestato ai familiari, tra Piemonte, Liguria, Puglia e Calabria. Tra i beni sequestrati, pari a 4 milioni di euro, ci sono in particolare tre società, una delle quali riferita ad una importante struttura ricettiva agrituristica.
