Revocata sorveglianza speciale a pregiudicato di Tropea: "Non è più socialmente pericoloso"
Accolta la tesi difensiva e revocata la misura di prevenzione nei confronti del 54enne Gaetano Muscia. Per i giudici catanzaresi manca "l'attualità della pericolosità sociale"
La Corte di Appello di Catanzaro (presidente Petrini, giudici Galati e Perri), accogliendo l'appello proposto dei difensori, avvocati Di Renzo e Bagnato, ha revocato il provvedimento del Tribunale di Vibo Valentia (confermato dalla Corte di Appello di Catanzaro), con il quale venne applicata a Gaetano Muscia, 54enne di Tropea, la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per anni tre.
Difetto dell'attualità della pericolosità sociale. I magistrati catanzaresi spiegano che ai fini del giudizio di prevenzione è necessario dimostrare principalmente il perdurare dello stato di pericolosità del soggetto nei cui confronti si richiede l'applicazione della misura di prevenzione. Nel caso di specie, le condotte addebitate al Muscia, pur riconosciute di “rilevante gravità ed esplicative di pericolosità sociale”, sono “distanti nel tempo e pertanto inidonee a supportare un giudizio attuale di sussistenza della stessa”.
Per tali ragioni, la Corte catanzarese ha disposto la revoca della misura di prevenzione applicata dal Tribunale, revocandone il decreto oggetto di impugnazione.
