Il Piano di intervento elaborato dalla Regione Calabria volto a contenere il numero dei cinghiali al fine di arginare la diffusione della peste suina è stato accolto positivamente da gran parte della popolazione calabrese, ormai stremata dal notevole aumento di ungulati. Le misure disposte dalla Regione, predisposte con l'assessorato all'Agricoltura guidato dall'assessore Gianluca Gallo, prevede l'abbattimento di 82mila capi: il piano ha una durata di 5 anni e si attua in tutto il territorio regionale (anche nei Parchi regionali e nazionali, nelle riserve regionali...).

"L'emergenza cinghiali riceve finalmente la dovuta attenzione da parte della Regione-sostiene Giuseppe Barilaro, sindaco di Acquaro-Il provvedimento adottato dal governatore Occhiuto, nella sua qualità di commissario straordinario della sanità regionale, va nella giusta direzione. E' giusto, infatti, ricordare che la proliferazione degli ungulati sta dispiegando effetti devastanti sull'agricoltura calabrese, sull'incolumità pubblica e sulla salute pubblica".

"Un plauso, dunque, al presidente della Regione e all'assessore Gallo-prosegue Barilaro- per aver preso atto dell'inefficacia dei provvedimenti adottati in precedenza e per essersi fatti carico della predisposizione di un piano organico per l'abbattimento dei cinghiali da attuare tutto l'anno".