Entra nel vivo e si avvia alle battute finali la campagna elettorale ad Acquaro. Questo pomeriggio, mercoledì 20 maggio, alle ore 18:00, la cornice di Piazza G. Marconi ospiterà il comizio di chiusura della lista "Un Tempo Nuovo", che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Barilaro.

L'evento si preannuncia di forte rilevanza politica e vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali regionali e provinciali, tra cui Michele Comito, segretario provinciale di Forza Italia, e Marco Polimeni, consigliere regionale della Calabria. A trarre le conclusioni e a lanciare l'appello finale ai cittadini prima del silenzio elettorale sarà lo stesso Giuseppe Barilaro.

In questa tornata elettorale, la compagine guidata da Barilaro si presenta come l'unica forza in campo. Senza avversari diretti sulla scheda, il vero "sfidante" da battere per la lista è la soglia del quorum. Circostanza che richiama quanto avvenuto a fine novembre scorso, quando il comune dell’entroterra vibonese non riuscì ad eleggere il sindaco per il mancato raggiungimento del quorum. E proprio nel corso dell'ultimo comizio tenutosi nella frazione Piani, Barilaro ha voluto ricordare questo momento cruciale della storia politica recente del comune, esaltando «la maturità e la fermezza dei cittadini di Acquaro». Nella precedente tornata – caratterizzata dall'esclusione della lista di Barilaro per vizi procedurali e dalla presenza di un solo candidato esterno – il popolo decise in massa di non votare. Qualcuno ha veicolato il messaggio che noi abbiamo violentato le menti di tutti dicendogli di non andare a votare. Non è vero niente. Noi abbiamo costruito un rapporto e un legame indissolubile con ciascuno dei residenti. Questa è la verità vera ed è emersa la volontà popolare».

Un'astensione che Barilaro ha definito, dunque, «un voto solenne a difesa dell'identità locale» contro una candidatura percepita come estranea al territorio: «Il sindaco lo vogliamo di Acquaro. Non abbiamo bisogno di forestieri».

L'appuntamento di questo pomeriggio in Piazza Marconi diventa così l'occasione per trasformare «il consenso della comunità nel sigillo definitivo per il futuro amministrativo di Acquaro».