Festa Polizia a Vibo, il questore Grassi: "Lo Stato deve sconfiggere la 'ndrangheta e la cultura della rassegnazione" (VIDEO)
Ad appena ventiquattro ore dal colpo durissimo inferto dalla polizia di Stato alla criminalità organizzata, il 167° anniversario dalla fondazione della Polizia ha costituito lo spunto per riaffermare la centralità dello Stato. E a ribadire un concetto fondamentale per gli uomini in divisa ma anche e soprattutto per i cittadini, è stato il questore di Vibo Valentia Andrea Grassi che ha espresso un desiderio chiaro: "Essere un direttore d'orchestra capace di far risuonare le melodie della legalità". Una scommessa difficile ma possibile su un territorio che non deve vedere i cittadini soccombere ai disvalori dell'antistato tantomeno alla cultura della rassegnazione.
La cerimonia si è tenuta nei locali del Palavalentia, al cospetto dell'orchestra del conservatorio di musica "Fausto Torrefranca". E sulle note dei musicisti hanno risuonato anche i numeri significativi del lavoro svolto da Andrea Grassi e dai suoi uomini nei primi nove mesi di attività in provincia di Vibo: "Un periodo in cui è drasticamente diminuito il numero dei furti e dei danneggiamenti rispetto all'anno precedente".
Inevitabile un riferimento all'operazione che ha portato, all'alba di ieri, all'arresto di 31 persone, legate al potente clan dei Piscopisani, in lotta con i Mancuso di Limbadi nella gestione delle estorsioni sul territorio: "I successi di ieri - ha chiarito Andrea Grassi - non bastano a trasmettere quello che meritate: vale a dire, serietà e fiducia".
Sotto la lente anche i percorsi avviati con gli studenti delle scuole per prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo. "Da settembre ad oggi - ha rimarcato Grassi - oltre 22 incontri ci hanno permesso di incontrare circa 4mila persone tra studenti, insegnanti e cittadini". E intanto sono arrivati trenta nuovi agenti "linfa vitale per noi e per voi". I politici non sono stati lasciati...tranquilli. "Sappiate capire - ha chiosato il questore - i bisogni della gente". Parole chiare in una città ultima in Italia nella graduatoria per servizi e qualità della vita. Città nella quale i segnali positivi arrivano, infine, "dagli atleti e da quanti onorano lo sport con il proprio impegno", promuovendo "i valori dell'etica sociale che vorremmo fossero il tratto distintivo di questa terra". (t.f.)
