Vibonese trovato in Sicilia con 7 kg di cocaina: Cassazione dispone un nuovo giudizio
La Corte di Cassazione ha disposto un annullamento con rinvio, prevedendo quindi un nuovo processo d'appello, nel procedimento a carico di un uomo del Vibonese che il 16 gennaio 2020 era stato arrestato in Sicilia, dalla Polizia di Stato, per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La persona coinvolta è Vincenzo Fortuna, 43enne di Stefanaconi, che - insieme a un altro soggetto vibonese - era stato fermato mentre viaggiava su un'auto all’interno della quale erano stati trovati circa 7,5 kg di cocaina “pura”, divisa in panetti, mentre percorreva l’Autostrada A/19 in direzione del capoluogo palermitano (ne avevamo parlato QUI). La sostanza era nascosta sotto il sedile dell’autista.
Vincenzo Fortuna - che non era alla guida dell'auto e che aveva dichiarato di aver chiesto di essere accompagnato a Palermo perché, quale titolare di una azienda agricola, avrebbe dovuto acquistare cento pecore - era stato condannato anche in secondo grado l'8 luglio 2021. In quell'occasione la Corte d'Appello di Palermo aveva confermato la sentenza del 14 settembre 2020 emanata dal Gup del Tribunale di Termini Imerese, nel procedimento con rito abbreviato, che lo aveva condannato a sei anni di reclusione e 30mila euro di multa. Nella giornata di ieri il ricorso in Cassazione - discusso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo che, insieme all'avvocato Sandro Franzè, difende il 43enne - con la Suprema Corte che ha quindi deciso per un nuovo giudizio.
