Da una visura effettuata, quasi casualmente, presso il portale Inps, un signore ha scoperto che la propria posizione pensionistica è gravata da un "debito" di (appena) 0,48 centesimi

Che sia tanto o poco sembra non esserci differenza: Equitalia, quando si tratta di "battere" cassa, si muove in modo deciso, nel caso di specie per una cifra non comune, niente di meno che 0,48 centesimi di euro. E' il caso singolare di V. P., 70enne pensionato ed ex vigile urbano, originario di Vibo Valentia, ma residente ad Enna.

Da una visura effettuata, quasi casualmente, presso il portale Inps, il signore in questione ha infatti scoperto che la propria posizione pensionistica è gravata da un "debito" di (appena) 0,48 centesimi di euro "per un ritardato pagamento di una sanzione del 2001", quando l’uomo aveva pagato in ritardo una multa comminatagli dalla Polizia Municipale di Roma e notificata l’8.1.2001…proprio a lui che per trenta e più anni ha fatto proprio il Vigile Urbano.

L’uomo, che, come si evince dalla lista delle cartelle esattoriali allegata ad una nota, dall’anno 2000 non ha mai preso un’altra multa, ha deciso - informa ancora la nota - "di agire legalmente tramite il patronato Agitalia (www.agitalia.info) per ottenere, in tempi rapidi e con in minor aggravio di spesa possibile, la cancellazione del “ridicolo” debito tributario iscritto a suo carico dalla Gerit".