Lo scontro nel giro di poche ore si era fatto duro. Un muro contro muro che vedeva la Calabria alzare la voce per la prima volta dinanzi alla scelta dell'Anas di indicare posti incantevoli dei quali non c'è alcuna traccia nella realtà, con dei cartelloni giganteschi lungo l'Autostrada del Mediterraneo. L'immaginazione infatti ha permesso di rinvenire la via di Bacco, la via della Storia, quella dell'Archeologia e addirittura la via dello Sport e la via del Mare. Vie ma anche santuari come quello della Madonna di Paravati.

Una scelta dinanzi alla quale l'assessore all'Urbanistica della giunta Oliverio Franco Rossi aveva deciso di intervenire scrivendo direttamente a Ganni Vittorio Armani, presidente di Anas per chjiedere di correggere, integrare ed in qualche caso rimuovere i tabelloni giganteschi. Per la Calabria infatti avrebbero potuto essere nocivi se non dannosi. Una presa di posizione netta, chiara, indiscutibile. Figlia di una politica che per la prima volta alza la voce. Realtà o vana illusione? L'idea di un politico calabrese capace di far la voce grossa è durata 24 ore. Il giorno dopo, infatti, l'assessore Rossi ha deciso di riscrivere al presidente dell'Anas. I toni questa volta sono cambiati. La marcia indietro è parsa evidente.

“Mi preme precisare – ha detto il titolare della delega alle Infrastrutture dell'esecutivo Oliverio - che il senso della mia lettera era e vuole essere di stimolo a proseguire nell’utile iniziativa promossa dall’Anas rivolta alla valorizzazione dei territori del sud e della Calabria in particolare.
Le azioni assunte dalla Regione Calabria a favore della valorizzazione dei territori rappresentano un investimento importante che sta cambiando il volto e le prospettive della Regione. Essere accompagnati in tale sforzo da una campagna di informazione quale quella promossa dall’Anas aiuta molto a centrare gli obiettivi.
Un invito ed uno stimolo dunque a completare il progetto nella sua interezza ed utilità”.

Un invito, uno stimolo? Macchè..un passo indietro clamoroso che fa sorgere più di qualche sospetto. Cosa può essere accaduto nell'arco di 24 ore? Cosa può aver modificato le intenzioni così lucide, chiare e nette dell'assessore all'Urbanistica? Forse è arrivata dai piani alti della Cittadella qualche tiratina d'orecchie? Ai posteri l'ardua sentenza....