Nuovo allarme di De Raho e Gratteri: "'Ndrangheta è pericolo per economia nazionale"
Le cosche movimentano fiumi di denaro reinvestendo i capitali illeciti attraverso soggetti apparentemente puliti. Il piccolo imprenditore deve poi rifornirsi dalle imprese mafiose
Cafiero De Raho e Gratteri parlano al telegiornale di Tv2000, la televisione del Vaticano, è lanciano nuovi segnali d'allarme sul pericolo di infiltrazione della 'ndrangheta nell'economia nazionale. Il procuratore capo di Reggio Calabria parla espressamente di pericolo perché le cosche riescono ormai "a movimentare masse di denaro enormi e a reinvestirle attraverso soggetti che apparentemente sono puliti". La 'ndrangheta è sempre più un holding criminale. "In qualunque settore la 'ndrangheta reinveste - aggiunge Cafiero de Raho - finisce per condizionare l'andamento economico. Non esiste più la regola economica della domanda e offerta che determina non solo il prezzo ma tutto ciò che in qualche modo condiziona una politica economica".
L'estorsione 2.0. Sempre ai microfoni del Tg2000, il procuratore capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri fa un'analisi di natura microeconomica spiegando come oggi sia cambiato anche il modo di chiedere la mazzetta da parte dei clan. "Oggi l'estorsione - afferma Gratteri - non è più andare a chiedere 200 euro in un negozio. Chi fa questo viene ritenuto un morto di fame. Oggi ogni famiglia della 'ndrangheta ha 2-3 negozi all'ingrosso e il piccolo imprenditore deve andare a fare lì gli acquisti". E'il segno dei tempi che cambiano con i clan che reinvestono i proventi illeciti in affari apparentemente leciti. Prendono i soldi dal mercato della cocaina o dall'usura, si infiltrano nel tessuto produttivo locale, comprano tutto, creano il monopolio e distruggono la concorrenza con metodi subdoli. "Il piccolo negoziante - sottolinea Gratteri - capisce subito che l'invito di andare a comprare in quel negozio all'ingrosso deve essere accettato per poter stare tranquillo. Se poi il caffè non è così eccezionale e il prezzo non è conveniente i piccoli negozianti comprano lo stesso in quel negozio per vivere in pace".
'Ndrangheta sempre più forte. E che la 'ndrangheta sia ancora molto forte nonostante le tantissime operazioni che sono state messe a segno in questi anni lo dice pure Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, ieri a Salerno per la presentazione di un libro. "Le organizzazioni mafiose "hanno subito colpi durissimi in Sicilia e in Campania, mentre la criminalità calabrese è ancora molto forte, anche grazie ai suoi agganci sul piano internazionale. Sicuramente la 'ndrangheta investe meno di un venti per cento del proprio di fatturato criminale al Sud, il resto lo investe al Nord e purtroppo all'estero".
