Dura replica dei componenti della commissione provinciale per le primarie del Partito democratico ai ricorsi ed alle esternazioni di alcuni dirigenti sulla regolarità delle operazioni.

"Le affermazioni riportate negli articoli sono false, tendenziose e prive di qualsivoglia fondamento. I registri delle operazioni di voto - hanno scritto in maggioranza i componenti della commissione provinciale presieduta da Sergio Rizzo - nonché i verbali dello scrutinio e gli albi degli elettori e delle elettrici sono stati consegnati nei modi e nei tempi previsti dalle delibere della commissione nazionale per il congresso e scanditi altresì dalle comunicazioni della commissione regionale del congresso con note proprie, fatta eccezione del Comune di Pizzo ( che ha consegnato gli atti del voto a pochi minuti dall’inizio della riunione della commissione provinciale per la validazione dei risultati) e del Circolo di Francavilla Angitola che non ha provveduto a consegnare gli atti prima della medesima riunione.

"Nella serata del 3 marzo 2019 e nelle prime ore della nottata i presidenti di seggio hanno provveduto ad inviare una foto dei verbali dello scrutinio via Whatsapp alla commissione provinciale, alla commissione nazionale e alcuni anche a quella regionale come da indicazioni ricevute nella mattinata del 3 marzo via sms dalla commissione nazionale per il congresso. Gli stessi dati sono stati raccolti e tabulati e messi a disposizione della commissione regionale, del segretario di federazione di Vibo Valentia e dell’On.Viscomi che nella serata del 3 marzo era presente nella sede di Via Argentaria- Allo stesso On. Viscomi sono stati inviati via whatsapp le foto dei verbali di cui sopra".

"I plichi dello scrutinio sono stati consegnati da alcuni circoli nella serata del 3 marzo 2019 da altri nella mattinata del 4 marzo ma si ribadisce sempre nel rispetto della tempistica scandita dalla commissione regionale e nazionale".

"Alla data odierna tutti e sottolineiamo tutti gli atti delle primarie 2019 relative alla provincia di Vibo Valentia sono depositati presso la sede della federazione provinciale e sono a disposizione della commissione regionale del congresso, per come stabilito dalla comunicazione della medesima commissione del 3 marzo 2019. ( termine ore 20.00 di lunedi 4 marzo 2019. Siamo fiduciosi cheanche nelle altre federazioni le cose stiano nello stesso modo! Alla luce di quanto sopra esposto appare davvero quanto mai insolito che i firmatari di fantomatici esposti o ricorsi tendenti ad annullare le primarie in alcuni comuni della Provincia di Vibo Valentia, non solo disconoscono le norme e i termini che hanno caratterizzato lo svolgimento delle primarie ma allo stesso tempo affermano situazioni e circostanze completamente false ed avulse da quella che è la realtà dei fatti".

"Relativamente alla presenza di firme false e/o tutte uguali ( per come dai soggetti in questione indicato) si fa presente che l’albo degli elettori, contenendo dati sensibili, è soggetto all’espressa autorizzazione da parte dell’elettore alla visione e/o al trattamento dei dati personali e, sempre stando a quanto affermato,
se gli stessi elettori non hanno prestato il consenso all’utilizzo mi chiedo come hanno potuto le stesse persone di cui sopra prendere visione degli atti sottoscritti.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto gli scriventi nell’affermare e difendere la legittimità dello svolgimento delle primarie 2019 nei circoli della provincia di Vibo Valentia e nel ringraziare anticipatamente tutti colori si sono spesi per consentire lo svolgimento di questa giornata di democrazia, ritengono che quanto sostenuto da alcuni soggetti nelle loro noto risulta essere oltremodo offensivo della dignità di ognuno e altresì che le stesse affermazioni sono deliranti e calunniose di una intera collettività che ancora si identica nei valori del Partito Democratico. Gli atti della federazione di Vibo Valentia sono a completa disposizione della Commissione Regionale e di chiunque, avendone titolo e diritto, volesse prenderne visione".

"Inoltre, sempre ritenendo che le affermazioni effettuate dai soggetti firmatari degli articoli di stampa sono lesive dell’immagine e della dignità di presidenti di circolo e componenti della commissione provinciale, si riservano di adire le vie legali a tutela della propria immagine e dei propri diritti".