Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha sporto querela alla Procura della Repubblica per denunciare i "ripetuti disagi denunciati e subiti dalla cittadinanza" in merito all'utilizzo dell'acqua potabile, un diritto primario "sempre più spesso compromesso - afferma il primo cittadino - dai diffusi fenomeni quali: manomissioni della rete idrica comunale, allacci abusivi che si traducono in furto d'acqua, uso improprio dell'acqua potabile (in particolare uso irriguo)".

Persone senza scrupolo. "Non è più accettabile - ha dichiarato la Limardo in una nota - che persone senza scrupolo si allaccino abusivamente alla rete idrica, o manovrino arbitrariamente le saracinesche che regolano i flussi dell'acqua. Altresì non è tollerabile l'uso arbitrario della risorsa acqua potabile per uso agricolo a scapito di quello prevalente qual è quello domestico". "Ulteriori azioni - conclude - saranno a breve predisposte per contrastare in maniera decisa ogni comportamento illecito sia sotto il profilo penale che amministrativo".