Ai malcapitati, insomma, sono stati promessi 400 euro lordi al mese e molti ad un anno e mezzo di distanza non hanno ancora percepito nulla

Le promesse erano state tante. Le aspettative erano enormi. Sembrava il primo impegno serio della giunta regionale targata Oliverio. Invece, due anni dopo, la delusione è cocente. Eppure, vi era la convinzione diffusa che "Garanzia Giovani" fosse il primo serio provvedimento della giunta Oliverio destinato a segnare un'inversione di rotta in una terra vittima della disoccupazione e dell'emigrazione. Poderoso l'investimento: circa 2 miliardi di euro. Denaro destinato a migliaia di giovani impiegati e in gran parte mai pagati.

Il programma da rifinanziare. La Comunità europea, da Bruxelles, vorrebbe rifinanziare quello che qualche giornale ha definito il grande bluff, eppure la Direzione generale del Ministero del Lavoro ha effettivamente erogato ai tirocinanti il 46% delle richieste di pagamento pervenute dalla Calabria. In altre regioni, a conferma di un'Italia che viaggia a due velocità, i rimborsi già liquidati sarebbero pari ad oltre il 90%.

Niente soldi. Ai malcapitati, insomma, sono stati promessi 400 euro lordi al mese e molti ad un anno e mezzo di distanza  non hanno ancora percepito nulla.  Allo sportello “Garanzia Giovani” della sua città, in Calabria, nessuno sa niente, salvo scoprire che per un breve periodo nessuno degli operatori si era reso conto che mancassero dei documenti necessari al pagamento.

Forza Italia all'attacco. "E meno male – evidenzia ancora Alessandro Nicolò – che a Palazzo Chigi siede un 'governo amico' di questa Giunta regionale, che dovrebbe essere più sensibile ai problemi della Calabria, ma così non è. E non c'è sondaggio che tenga o che sia in grado di misurare l'angoscia profonda dei calabresi dinanzi alla palude in cui Oliverio e la sua maggioranza stanno lasciando affogare, giorno dopo giorno, la nostra regione. E' francamente incomprensibile che dinanzi ai fatti, Oliverio si affidi ai sondaggisti anziché aprire un'autentica vertenza nazionale per capire cosa intenda fare il Governo di questa terra. Non vi è, infatti, un solo settore della vita civile ed economica, fatta salva l'iniziativa di qualche coraggiosissimo imprenditore privato, che trovi sostegno e promozione da questa Giunta regionale: dall'agricoltura, alle aziende manifatturiere, ai servizi, in Calabria, nonostante qualche lievissimo decimale di Pil, aumenta la richiesta di cassa integrazione che certifica la narcosi politica di questa Giunta regionale su cui incombono quotidianamente i colpi e i contraccolpi delle liti interne al Pd".