Sempre più italiani pagano caffè, cornetti e cappuccini con carta o bancomat, anche per piccole spese quotidiane. È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Bar e Caffè Cashless di SumUp, che ha analizzato l’andamento dei pagamenti digitali nei bar e nelle caffetterie nei primi otto mesi del 2025.

Secondo i dati, l’utilizzo della carta è cresciuto complessivamente del +42% nel settore, con un picco di +44% tra le 6 e le 10 del mattino, l’orario della colazione. Tra le province più “cashless” spiccano Campobasso (+167,9%), Catanzaro (+113,3%) e Palermo (+90,2%). Appena fuori dal podio, nella fascia alta, compare Vibo Valentia, con un incremento dei pagamenti digitali del +72,8%, collocandosi come seconda provincia del Sud Italia e dopo Trento nel ranking nazionale.

Nonostante la crescita dei pagamenti cashless, a Vibo Valentia si registra anche una significativa diminuzione dello scontrino medio digitale, che passa da 20,6 € a 14,9 €, con un calo del -27,4%, tra i più marcati in Italia. Questo trend indica una maggiore diffusione dei pagamenti digitali anche per consumi di piccola entità, come la colazione al bar, rendendo le transazioni più veloci e sicure.

La ricerca evidenzia come la tendenza verso i pagamenti cashless sia ormai consolidata soprattutto nelle province del Sud e nelle fasce orarie dedicate alla colazione, trasformando le abitudini di consumo quotidiane e aumentando l’adozione di strumenti digitali anche per spese tradizionalmente pagate in contanti.