I dieci posti letto verranno defalcati da altri reparti. Ma Michelangelo Mirabello resta sul piede di guerra con il commissario: "E' il modo peggiore di mettere una pezza"

Piccole modifiche che però non inficiano “il valore e l’efficacia” del decreto emanato dalla struttura commissariale sul riordino della rete ospedaliera. In molti ci hanno sperato fino alla fine, in una sospensione del documento ma Scura ha deluso tutti. La struttura commissariale giovedì ha ripubblicato il decreto contenente alcune modifiche derivate dalla fretta con cui si è arrivati alla stesura del documento. Il termine fissato in un primo tempo è stato poi anticipato di qualche giorno per la nota vicenda legata al rilascio dell’autorizzazione alla clinica “Marrelli Hospital”. “10 correzioni sono una sciocchezza – ha precisato nei giorni scorsi il commissario – ma anche le correzioni hanno dato fastidio. Mi domando quindi se siamo in una terra di persone civili o di burocrati”.

Nel dettaglio. Si tratta di meri errori formali, aveva già annunciato il commissario, e che riguardano in particolare la riattivazione delle strutture dipartimentali di Nefrologia all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia e al “San Giovanni di Dio” di Crotone con l’assegnazione di 10 posti letto ciascuno. Ma per i reparti che subiscono incrementi ce ne sono altri che subiscono tagli. Così a Crotone il Day surgery perde 6 posti letto che si assommano ai 4 in meno al Day hospital per un totale di 10. Nel territorio vibonese invece sono i reparti di Medicina generale delle strutture sanitarie di Vibo e Tropea a perdere ciascuna 5 posti letto. Si passa da 30 a 25 allo “Jazzolino” e da 20 a 15 a Tropea. E così si recuperano i 10 assegnati a Nefrologia per la riattivazione della struttura dipartimentale.

La polemica prosegue. Correttivi che non soddisfano il presidente della commissione regionale Sanità Michelangelo Mirabello: "L'ultima trovata del duo Scura-Urbani sui correttivi agli errori cosiddetti "materiali" agli allegati al decreto 30 - scrive l'esponente del Pd - è una pezza peggiore del buco che si vorrebbe riparare. Ancora una volta emblematico è il caso della Provincia di Vibo Valentia. In una realtà già ampiamente penalizzata, con standard di posti letto di gran lunga inferiori rispetto alla media di 3,7 per mille abitanti, l'aggiustamento proposto dalla ineffabile coppia per ricavare i 10 posti letto per la nefrologia risulta provocatorio e beffardo. Scura e Urbani nel tentativo disperato e scomposto di tenere in piedi ciò che in piedi non sta più, vale a dire un decreto lacrime e sangue rispetto al quale in Calabria anche le pietre si stanno ribellando, per una miseria di 10 posti letto pensano bene di recuperare il saldo tagliando ancora 5 posti a Tropea e 5 posti a Vibo. Anche questo ulteriore ed inaccettabile atto rappresenta l'emblema della visione distorta e ragionieristica con cui opera la struttura commisariale, in totale dispregio del grido unanime di allarme lanciato oltre che dal Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio da cittadini, esponenti politici, istituzioni, operatori della Sanità, Medici. E' di queste ore la notizia dell'interessamento della Prefettura di Vibo ad una vicenda che sta assumendo contorni preoccupanti anche dal punto di vista della tenuta del quadro democratico. Il Governo, il Ministro Lorenzin, il sottosegretario Luca Lotti - conclude Mirabello - hanno il dovere di affrontare la vicenda Calabrese e dentro ad essa la vicenda Vibonese immediatamente ponendo fine ad una serie di atti e comportamenti che stanno comprimendo in maniera inaccettabile il diritto alla salute in questa nostra terra".