L’incidente stradale dei giorni scorsi causato da un cinghiale su una strada provinciale che serve Francavilla Angitola, che ha visto coinvolto un giovane motociclista del posto, ha indotto, per l’ennesima volta, il sindaco del piccolo comune angitolano, Giuseppe Pizzonia, a chiedere interventi efficaci volti ad arginare il fenomeno ungulati.

"L'emergenza cinghiali - ha affermato Pizzonia - va assolutamente contenuto, in quanto sta provocando problemi gravissimi a 360 gradi, dall’incolumità pubblica, all’economia agricola, al dissesto idrogeologico. La Regione Calabria ha messo in atto-tramite gli Atc - misure di contrasto, quali i piani di selezione e contenimento; ma questi provvedimenti non sono sufficienti, in quanto il numero di cinghiali sussistenti nel territorio è esagerato. A Francavilla (e non solo),infatti, questi animali selvatici sono arrivati ormai nel centro abitato, provocando incidenti e problemi di incolumità pubblica: la popolazione è spaventata.- Questa specie - ha proseguito il primo cittadino - deve essere dichiarata nociva; la caccia deve essere aperta tutto l’anno, dando la possibilità agli agricoltori in possesso di porto d’armi (previa comunicazione agli organi competenti) di intervenire a difesa delle proprie coltivazioni; è necessario anche creare delle squadre ad hoc che operino nei pressi dei centri abitati, perché la gente ormai ha paura ad uscire di casa. La Regione, raccordandosi con il Parlamento italiano, deve apportare modifiche legislative affinché la caccia venga portata avanti 365 giorni all’anno".

Quanto agli animalisti, Pizzonia ha commentato: "Mi rifiuto di credere che la risoluzione del fenomeno cinghiali sia osteggiata da pochi animalisti, che fanno finta di non vedere; si tratta di falsi animalisti, perché ridurre una specie significa salvaguardarne altre più deboli, quali fagiani, quaglie, lepri e altri animali che nidificano al suolo, nei terreni ormai violentati dalle grufolate dei cinghiali".