Andrea Beretta racconta alla Questura di Milano di essere stato avvicinato da tre uomini, tra cui un noto frequentatore della Curva Nord, che con atteggiamento minaccioso gli presentano due amici, sostenendo di appartenere a una famiglia calabrese legata alla ’ndrangheta. I tre lo accusano di non aver aiutato “Mimmo Hammer”, altro frequentatore della Curva, all'epoca detenuto, e manifestano l'intenzione di estromettere Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà dell’Inter, dalla Curva Nord.

L’indagine della Dda di Milano rivela che Beretta era già in conflitto con Boiocchi e Marco Ferdico, detto “Marchino”, affiliato al gruppo “Viking”. Ferdico, sostenuto dai Mancuso di Limbadi, avrebbe pianificato l’eliminazione di Boiocchi per prenderne il controllo. In un’intercettazione, Ferdico menziona un legame con Alfonso Cuturello, nipote dei Mancuso, implicato in un altro procedimento.