'Ndrangheta, i patemi di un pusher in carcere e il calo dell'attività di spaccio
L’inchiesta “Reset” ha portato all’arresto di 202 persone nella zona di Cosenza. Fra i soggetti indagati ci sono anche i fratelli Alberto e Danilo Turboli, molto legati al reggente della cosca Lanzino-Patitucci, ovvero Roberto Porcaro. Il nome del secondo compare anche in una operazione del 2019, “Testa di serpente”, anch’essa coordinata dal Dda di Catanzaro. Proprio in una delle intercettazioni all’interno del carcere viene evidenziato come lo stesso abbia avuto dei colloqui con la propria famiglia in merito allo spaccio di stupefacenti, una attività piuttosto redditizia. Nello specifico, chiedeva alla propria fidanzata di evitare di parlare, in qualsiasi situazione ed in ogni luogo, di Porcaro.
Ma è durante un altro colloquio con la madre, la sorella e la compagna che Danilo Turboli, come riportato dal Corriere della Calabria, suggerisce di utilizzare il ricavato dello spaccio di droga: «Quello delle piante, deve dare 1000-1500. Li metti insieme a quelli, e poi tutti a mamma (indicandola)». Rivolgendosi a sua sorella dice che avrebbe dovuto tenere i libretti di sua madre, alla fidanzata, invece, il compito di tenere altri soldi, quelli riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti: «Quelli là li tieni tu, capito, tutti quanti».
In un altro incontro in carcere, anche questo intercettato dalle forze dell’ordine, Turboli si informa sul reperimento di alcune somme di denaro: «Te li ha dati? E tutti quelli che erano indietro? Li sta prendendo?». La fidanzata esterna delle difficoltà nel recupero dei soldi proprio a causa della detenzione: «Io gliel’ho detto, “non c’è Danilo ma ci sono io… non scherzate”». Infine una affermazione che ha scosso l’indagato, ovvero la fine delle scorte di stupefacenti. Ma Lo scambio si concluderà con un annuncio che rammarica Turboli, la droga «è finita!».
Infine, nel colloquio del 16 gennaio 2020, la compagna di Turboli lo rassicura sulla attività di spaccio di stupefacenti: «Tutto a posto, di tutto! La nostra vita in mano ad altre persone non ce la metto, preferisco fare tutto da sola sinceramente».
