'Ndrangheta: processo "Gringia", Cassazione conferma 10 condanne
Annullamento con rinvio, invece, per quattro posizioni nel processo sulla faida che ha insanguinato il Vibonese fra Stefanaconi e Piscopio
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Quattro condanne annullate con rinvio in accoglimento dei ricorsi dei difensori e dieci rigetti dei motivi di ricorso dei difensori e quindi conferma per loro del verdetto della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro emessa il 7 luglio 2015 nel troncone in abbreviato del processo nato dall'operazione antimafia denominata "Gringia" contro il clan Patania di Stefanaconi protagonista di una guerra di mafia con il contrapposto clan dei Bartolotta-Calafati-Meddis e contro il clan dei Piscopisani guidato dalle "famiglie" Fiorillo e Battaglia.

Gli annullamenti con rinvio interessano: Nicola Figliuzzi, di Gerocarne, condannato in appello a 14 anni (tentato omicidio di Francesco Calafati avvenuto nel marzo 2012 a Stefanaconi), difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo; Giovanbattista Bartalotta, di Stefanaconi (difeso dall'avvocato Enzo Galeota e nel giudizio di merito pure dall'avvocato Francesco Sabatino), condannato in appello a 8 anni e 4 mesi ed accusato di concorso nel tentato omicidio di Francesco Calafati; Andrea Patania, di Stefanaconi, condannato a 20 anni in appello, difeso dall'avvocato Giovanni Aricò e nel giudizio di merito anche dagli avvocati Gianfranco Giunta e Tiziana Barillaro; Salvatore Lopreiato (avvocato Marcella Belcastro), di Stefanaconi, che in appello era stato condannato a 8 anni e 4 mesi. Per tali quattro imputati dovrà essere celebrato un nuovo processo di secondo grado in Corte d'Assise d'Appello a Catanzaro.

Pene confermate invece per i seguenti imputati: 20 anni per Mauro Uras, killer macedone; 13 anni Vasvi Beluli, killer macedone passato fra i collaboratori di giustizia; 30 anni per Sebastiano Malavenda, di Reggio Calabria; 20 anni per Francesco Alessandria, di Sorianello; 8 anni e 4 mesi per Rosalino Pititto; 4 anni ed 8 mesi ciascuno per Damiano Caglioti ed Antonio Caglioti, di Sant'Angelo di Gerocarne; 3 anni e 4 mesi per Caterina Caglioti, di Sant'Angelo di Gerocarne; 6 anni per Daniele Bono, di Sant'Angelo di Gerocarne, collaboratore di giustizia; 9 anni e 4 mesi per Arben Ibrahimi, sicario straniero passato fra i collaboratori di giustizia.

Contestati nel processo "Gringia" l’omicidio di Francesco Scrugli ed i tentati omicidi di Rosario Battaglia e Raffaele Moscato (21 marzo 2012 a Vibo Marina). Quindi gli omicidi di Giuseppe Matina (20 febbraio 2012 a Stefanaconi) e Davide Fortuna (6 luglio 2012 sulla spiaggia di Vibo Marina) ed i tentati omicidi di Raffaella Mantella (gennaio 2012), Francesco Calafati (21 marzo 2012 a Stefanaconi), Francesco Scrugli (11 febbraio 2012 a Vibo Valentia nel quartiere Sant'Aloe) e Francesco Meddis (26 giugno 2012 a Stefanaconi). Tutti i fatti di sangue si sarebbero consumati nell’ambito di una faida fra opposti schieramenti mafiosi sull’asse Stefanaconi-Vibo- Piscopio. Impegnati nel collegio di difesa pure gli avvocati Coppi, Cantafora, Pitasi e Calabrese. (g.b.)






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