Provincia Vibo, i dipendenti replicano a Niglia: "C'è poco da festeggiare"
Posizioni e percezioni diverse all'interno dell'Ente. Se infatti per il presidente le cose starebbero per mettersi a posto, per i lavoratori resta ancora molto da fare
La politica da una parte, i lavoratori dall'altra. Le posizioni all'interno della Provincia di Vibo Valentia sono diverse. E, inevitabilmente, lo sono le percezioni. Se, infatti, per gli amministratori dell'Ente, presidente Andrea Niglia in testa, le cose starebbero per mettersi a posto, per i dipendenti resta ancora molto da fare, specie per ciò che attiene ai servizi da offrire alla cittadinanza. Non solo in riferimento a questo aspetto, Cristian Vardaro, rsu dell'Ente, chiamato a replicare da molti suoi colleghi, interviene a seguito della nota diffusa nei giorni scorsi, dai toni ritenuti dal personale eccessivamente entusiastici (LEGGI QUI). Perché è vero che cinque mensilità arretrate sono state finalmente corrisposte, ma è vero anche che restano ancora da pagare, oltre alla mensilità di dicembre e alla tredicesima, varie indennità previste dai contratti decentrati e buoni pasto rimasti fermi al 2015.
Provincia Vibo, boccata di ossigeno: pagati cinque stipendi in poco più di un mese
Tempi. "Per 'poco più di un mese' io intendo circa 35 giorni. Invece, i cinque mesi arretrati ci sono stati pagati in tempi diversi. Nello specifico - chiarisce Vardaro -, il 27 dicembre ci sono stati accreditati gli stipendi di settembre e ottobre, il 13 dicembre quello di novembre, il 28 novembre quello di agosto e il 31 ottobre il mese di luglio. Ora, per me, questo arco temporale equivale a poco meno di due mesi, non poco più di un mese". Una precisazione rispetto a quanto emerso negli ultimi giorni che però non è l'unica. Nel documento diffuso dall'Ente, infatti, si ipotizzava una qualche forma di ripresa, annunciando il trasferimento ministeriale di 2 milioni e mezzo di euro entro i primi giorni di marzo. "Dalle informazioni di cui disponiamo - continua l'rsu - la somma cui si fa riferimento è relativa al fondo sperimentale di riequilibrio 2016, per il quale abbiamo ricevuto una comunicazione dal ministero in cui si dice che una parte verrà trattenuta. Di conseguenza, il trasferimento dovrebbe ammontare a un milione 257mila euro circa, a meno che non ci siano ulteriori notizie di cui non siamo in possesso". E c'è perplessità anche in riferimento ai tempi. "Parlare di marzo vuol dire che in quel mese saranno pagati i due arretrati, cioè dicembre e tredicesima? Perché a quel punto saranno arretrati anche gennaio e febbraio".
Il futuro. Nonostante questo, gli amministratori intravedono "i risultati sperati" a conclusione di un "percorso politico e amministrativo avviato due anni fa". Peccato che i dipendenti la pensino diversamente. "Di quale percorso parliamo? E' stato fatto il minimo, chi ha dato il massimo è il personale, i lavoratori - continua Vardaro - ci hanno messo il cuore. Abbiamo cercato in tutti i modi di dare dignità al territorio e al nostro lavoro. Non vogliamo fare polemica a fine anno, vogliamo dire come stanno le cose perché è doveroso. Se avessimo pensato soltanto ai soldi avremmo potuto continuare la protesta, invece abbiamo scelto, per responsabilità, di restare vigili ma continuando a lavorare. Ci auguriamo davvero che nel 2017 i nostri amministratori possano lavorare insieme oltre il colore politico, per dare servizi al territorio e dignità ai lavoratori di questo Ente". (red4)
