Truffa dello specchietto, fermati due uomini in Calabria: convalidato l’arresto
Si è conclusa con la convalida dell’arresto e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria l’udienza per direttissima a carico dei due uomini di etnia rom arrestati mercoledì sera con l'accusa di truffa ai danni di un automobilista.
L’episodio è avvenuto a Soverato, dove i due avrebbero inscenato un finto incidente stradale per estorcere denaro a un ignaro automobilista. Secondo quanto ricostruito, la vittima stava percorrendo una strada della cittadina quando è stata inseguita e costretta a fermarsi dai due uomini, i quali hanno sostenuto che con la sua auto aveva provocato danni alla loro vettura.
I due avrebbero mostrato finti danni e rifiutato l’ipotesi di risolvere la questione attraverso l’assicurazione, pretendendo invece 600 euro in contanti per “chiudere tutto”. La vittima, visibilmente sotto pressione, ha accettato e consegnato il denaro, ma subito dopo si è recato dai carabinieri della compagnia di Soverato, fornendo una descrizione dettagliata dei due truffatori e dell’auto con cui si erano allontanati.
Grazie alla segnalazione tempestiva e alla collaborazione tra carabinieri e polizia, i due uomini sono stati rintracciati e arrestati a Catanzaro Lido nel giro di poche ore. Mercoledì sera è scattato il fermo con l'accusa di truffa aggravata.
Durante l’udienza per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del processo.
Le forze dell’ordine ricordano che la truffa del finto incidente è purtroppo un raggiro noto e diffuso: i truffatori simulano lievi incidenti stradali o piccoli urti e poi pretendono il pagamento immediato in contanti per “evitare noie assicurative”. Si invitano i cittadini a non cedere a pressioni o minacce, a non consegnare denaro e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.
