Il Vibonese e lo spopolamento, con il curriculum in valigia: il viaggio di Francesco
Il territorio giorno dopo giorno si spopola, ma sul piano concreto non si muove foglia. Uno degli ultimi a prendere l’aereo con un biglietto di sola andata è stato Francesco, 30 anni appena compiuti
di VINCENZO VARONE
Il Vibonese giorno dopo giorno si spopola, ma sul piano concreto non si muove foglia. Ed allora, via da Vibo, Filadelfia, Mileto, Nicotera, Serra Sa Bruno e Soriano. Via dalle città un tempo “Giardino sul Mare”, dai boschi incantati delle Serre e dai luoghi dello spirito e della storia. Via dalla emarginazione che uccide la giovinezza e le aspirazioni. Via dalle assenze, dalle menzogne e dalle colpe inconsapevoli dei padri che pensavano di risolvere tutto con le conoscenze e frequentando le stanze dei municipi.
La storia. Uno degli ultimi a prendere l’aereo con un biglietto di sola andata è stato Francesco, che ha da poco compiuto trent’anni. Destinazione: Milano. Per questo suo viaggio si è portato dietro il vestiario, il suo profumo preferito, il volume “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez e gelosamente custodita in una busta di colore giallo una pennetta che contiene il suo curriculum e la sua vita: una laurea, un master, un’esperienza come volontario durata solo pochi mesi, accompagnati dalla speranza che non può e non deve mai venire meno.
Il viaggio. Per poter affrontare il viaggio e le prime spese fuori sede Francesco ha ricevuto da nonno 500 euro, il papà e gli zii insieme hanno fatto altrettanto. La nipotina, desiderosa anche lei di essere utile alla causa, ha aggiunto alla somma 10 euro prelevati dal suo salvadanaio. Totale. 1.010 euro. Una cifra che consentirà a Francesco, potendo contare per i primi giorni sull’ospitalità di un amico, di andare avanti per circa un mese. “Spero tanto - ci ha confidato il giovane Vibonese prima di partire - che a Milano qualche porta finalmente si apra a differenza di qui dove in tanti anni non se ne è aperta neppure una. Per me che non ho mai avuto santi in paradiso, solo spallucce, qualche illusoria promessa da marinaio e tanti silenzi. Ma la ruota, se aiutata dalla volontà e dalla costanza, non può sempre girare solo da un parte”. Adelante, adelante Francesco e non mollare.
