Il tema della tutela della salute pubblica e della lotta alle dipendenze torna al centro del dibattito nel Vibonese. Antonio Piserà, ex consigliere comunale di Tropea, ha inviato una nuova e dettagliata lettera di sollecito alla Commissione Prefettizia dell’Asp di Vibo Valentia e al Prefetto, denunciando la grave e prolungata interruzione dell’assistenza sanitaria presso il Servizio per le Tossicodipendenze (Sert) di Tropea.

Da mesi, spiega Piserà, il Sert è privo della figura del medico e del personale infermieristico. Un disservizio che coinvolge un bacino di circa 35 utenti stabili, distribuiti lungo la fascia costiera da Tropea a Nicotera, molti dei quali si trovano in condizioni di forte fragilità. L’assenza del personale sanitario ha determinato un vuoto assistenziale che si traduce nell’impossibilità di somministrare terapie sostitutive come metadone e buprenorfina, nella sospensione dei monitoraggi clinici e nella drastica riduzione dei colloqui psicologici e socio-educativi.

Secondo l’ex consigliere, neppure la nomina di tre professionisti con incarichi temporanei ha risolto la situazione: «Nessuno di loro – denuncia Piserà – ha prestato servizio in modo regolare e programmato, lasciando scoperto un territorio vasto e popoloso».

Le conseguenze, avverte, sono gravi: circa un terzo degli utenti avrebbe interrotto i trattamenti, mentre altri si procurerebbero i farmaci attraverso canali illegali, alimentando un mercato nero che mina la salute e rafforza le reti criminali locali.

A complicare ulteriormente il quadro, la necessità per molti pazienti di rivolgersi al Sert di Pizzo, distante decine di chilometri e già in condizioni di sovraccarico. «Per molti è impossibile raggiungere quella sede con mezzi propri – spiega Piserà – e così finiscono per rinunciare alle cure».

Nella lettera, l’ex consigliere richiama i principi sanciti dall’articolo 32 della Costituzione e dal D.P.R. 309/1990, che impongono alle aziende sanitarie di garantire la continuità terapeutica e l’assistenza alle persone con dipendenze. «Non si tratta di una semplice inefficienza – scrive – ma della violazione di un diritto fondamentale».

Piserà chiede dunque che l’Asp di Vibo Valentia ripristini con urgenza la presenza stabile di un medico e di personale infermieristico al Sert di Tropea, almeno due giorni alla settimana, e che venga garantito il supporto psicologico e socio-educativo indispensabile per il recupero dei pazienti.

Il suo appello si chiude con un monito: «Lasciare soli i tossicodipendenti significa abbandonare i più fragili e favorire la criminalità. Ogni ulteriore ritardo può trasformarsi in una tragedia silenziosa per le famiglie e per l’intera comunità».