La consiliatura insediata a giugno 2024 ad Altomonte si conclude bruscamente dopo appena diciotto mesi. Il Consiglio dei Ministri ha infatti deliberato lo scioglimento dell’ente per «accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata tali da compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa». La decisione, adottata su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rientra nelle previsioni dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali.

Il provvedimento colpisce non solo Altomonte, ma anche il Comune di Paternò, in provincia di Catania. Per entrambi i territori, il Governo ha disposto l’affidamento della gestione a commissioni straordinarie che resteranno in carica per almeno diciotto mesi, il tempo necessario per ripristinare condizioni di legalità e trasparenza.

A seguito della delibera, il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha emanato la sospensione immediata di tutti gli organi di governo del Comune di Altomonte e nominato i tre commissari chiamati a reggere l’ente nella fase transitoria. Si tratta del viceprefetto Giuseppe Di Martino, attuale Capo di Gabinetto della Prefettura; della viceprefetta aggiunta Lucia Fratto, in servizio alla Prefettura di Catanzaro; e della funzionaria economico-finanziaria Francesca Iannò, proveniente dalla Prefettura di Reggio Calabria.

La commissione avrà ora il compito di garantire la continuità amministrativa, gestire l’ordinario e avviare eventuali azioni di risanamento, in attesa che la comunità possa tornare alle urne per scegliere una nuova amministrazione.