Non paga la Tari, accumula circa 50mila euro di debiti nei confronti dell'Ente, e così il Comune di Pizzo Calabro revoca l'autorizzazione per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e, contestualmente, chiude un ristorante per evasione dei tributi locali. Lo scrive questa mattina la Gazzetta del Sud: la chiusura del locale scaturisce dopo un lungo iter di comunicazioni e tentativi di risoluzione, ma, scrive ancora il quotidiano, nonostante le convocazioni, l'avvio del procedimento e un'ordinanza di sospensione dell'attività, il ristoratore non si è mai presentato in Comune per cercare una soluzione. Da qui la decadenza delle autorizzazioni e l’ordinanza di chiusura.