Gotha, senatore Caridi assolto "perchè il fatto non sussiste"
Assolto perchè il fatto non sussiste. Si chiude così la vicenda giudiziaria che ha riguardato il senatore Antonio Caridi, assolto dal Tribunale di Reggio Calabria all’esito del procedimento "Gotha" che nel 2016 vide l’autorizzazione del Senato all’arresto del parlamentare, rimasto in carcere per diciotto mesi. Come specificano gli avvocati Carlo Morace e Valerio Spigarelli: "Il Tribunale, prima ancora di dichiarare insussistente il reato, ha precisato che l’esorbitante imputazione a suo tempo mossa dalla Procura di aver partecipato al Gotha della ‘Ndrangheta era erronea in punto diritto. Il principale accusatore, recte collaboratore di giustizia, del senatore Caridi - proseguono - era già stato ritenuto non credibile dal Tribunale di Palmi e dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, fatti mai riportati dalla stampa. La Procura ha mantenuto sempre la medesima contestazione, oggi dimostratasi infondata, nei confronti del Senatore Caridi, chiedendo per lo stesso la pena di venti anni di reclusione. L’arresto del Senatore Caridi venne a suo tempo autorizzato dal Senato con procedura sommaria, per i tempi imposti dalle pressioni dei settori giustizialisti dei partiti, e all’esito di un dibattito caratterizzato da toni inusitati e sprezzanti nei confronti del collega parlamentare, da parte di alcuni che ancora siedono in parlamento. Il Senatore Caridi ha sofferto un anno e mezzo di custodia cautelare in carcere nonostante il doppio annullamento in Cassazione delle ordinanze del Tribunale della Libertà di Reggio Calabria".
