Catanzaro, vigili del fuoco: aumentati del 22% gli interventi nel 2016
La celebrazione della festività di S. Barbara, patrona del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è un’occasione per effettuare un bilancio
Ha avuto luogo questa mattina la celebrazione della Festività di S. Barbara patrona del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
La santa patrona. La festività, sempre molto importante sotto il profilo dei valori che sono oggetto di celebrazione, è stata vissuta anche quest’anno all’insegna della assoluta sobrietà, così come richiesto dalle attuali condizioni finanziarie che interessano il paese. Alla cerimonia religiosa che ha avuto luogo alle ore 9,00 presso la Chiesa del Monte dei Morti, in Catanzaro, e che è stata officiata da S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, hanno preso parte le massime autorità civili e militari della provincia a partire dal
prefetto, Luisa Latella. Le difficoltà economiche che attanagliano il paese ed a cui si è fatto cenno, hanno confermato l’esigenza di non prevedere oltre alla importante cerimonia religiosa della mattinata 2 dicembre, ulteriori momenti celebrativi ufficiali. Pur tuttavia anche quest’anno in tutte le sedi del corpo, la celebrazione di S. Barbara è vissuta quale una occasione per ricordare, sottolineare e rinvigorire i valori di senso di appartenenza, di solidarietà, di spirito di corpo, di abnegazione, di senso del dovere, ai quali è riconducibile l’attività istituzionale dei Vigili del Fuoco e sui quali si fonda la organizzazione di alto profilo che fa dei Vigili del Fuoco la primaria struttura operativa nazionale in tema di soccorso tecnico.
Il bilancio. In ogni caso, la ricorrenza di S. Barbara, è un’occasione per effettuare un bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno e quindi per fornire un rendiconto alla collettività di ciò che è stato l’impegno svolto dai Vigili del Fuoco della provincia. Sotto il profilo della attività operativa – principale compito istituzionale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco - negli ultimi 12 mesi risultano effettuati oltre 8300 interventi, registrando un incremento significativo di circa il 22% rispetto al precedente anno che, per onore di precisione, aveva fatto registrare un trend in calo. Circa il 42% di detti interventi (3500) è stato effettuato dalla sede centrale di Catanzaro, circa il 21% (oltre 1700) dalla sede di Nicastro, circa il 11% (circa 920) dalla sede di Sellia Marina, oltre il 13% (1093) dalla sede di Soverato, circa il 11% (945) dalla sede di Chiaravalle. 126 interventi, poi, (circa il 1,5%) sono stati espletati dal distaccamento volontario di Girifalco.
Gli interventi. La ripartizione per tipologia di detti interventi evidenzia che il 41% circa si sono resi necessari per incendio; il 4% circa si sono resi necessari per incidenti stradali; il 10% circa si sono resi necessari per dissesti statici o danni d’acqua; l’1% circa si sono resi necessari a causa di falsi allarmi e/o comunque per azioni non più necessarie; il 44% circa si sono resi necessari per esigenze varie quali a titolo di esempio: soccorso a persona, taglio di alberi pericolanti, aperture porte, soccorso ad animali. I dati sopra riportati riflettono un carico di lavoro operativo decisamente significativo. A detta attività si aggiungono le attività espletate ed ancora in corso, sulle aree di Cratere, nel centro Italia, che pur ha visto e vede concorrere il comando di Catanzaro nell’ambito del dispositivo operativo che la Calabria fornisce, per i bisogni indotti dal tremendo terremoto.
Tempestività. In tema di “prevenzione incendi” si rileva che la stessa ha evidenziato una sostanziale capacità di risposta all’utenza, sia per quanto attiene agli atti evasi in ragione di specifiche istanze ricevute, che per una azione di controllo mirata a ricondurre entro i canoni di legge le attività esistenti ed in esercizio pur non in regola con quanto previsto dalla vigente legislazione di settore. 785 sono a tal proposito e nel complesso i procedimenti “pervenuti”, sostanzialmente in linea con l’anno precedente; 25 le iniziative di controllo intraprese a seguito di esposto documentato. A tali attività si aggiungono le partecipazioni a commissioni tecniche, prevalentemente commissioni di vigilanza per i locali di pubblico spettacolo nonché le attività di controllo esperite nell’ambito della gestione dell’emergenza “migranti” coordinata dalla Prefettura presso le strutture di accoglienza all’uopo individuate. Oltre 150 sono stati i servizi di vigilanza antincendio prevalentemente effettuati nei locali di pubblico spettacolo caratterizzati da maggiore complessità tecnica. Nel complesso sono state dedicate ai servizi di vigilanza antincendio circa 2600 ore di lavoro.
