Partirà il prossimo nove maggio il processo d'Appello per la morte di Lorenza Quaranta, la giovane laureanda in Medicina, all'università di Messina, uccisa dal proprio ex, Antonio De Pace, un infermiere di 30 anni di Soriano in provincia di Vibo.  La data è stata fissata dal presidente della corte d’assise d’appello che tratterà il caso, il magistrato Carmelo Blatti. Ma c'è un clamoroso punto interrogativo che potrebbe portare all'annullamento del processo. Il difensore dell'imputato che è stato condannato all'ergastolo per avere ucciso il 31 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina) la giovane laureanda in Medicina,  ha depositato un ricorso. Il motivo è procedurale. Uno dei giurati aveva superato, nel corso del processo i 65 anni, soglia massima prevista per fare parte del collegio.