Saluterà oggi la terra italiana, che lo ha visto vivo per l’ultima volta e che gli ha strappato la vita atrocemente, la salma di Soumaila Sacko, il bracciante del Mali, attivista Usb, che lottava per i diritti dei braccianti nelle campagne di Gioia Tauro, massacrato da colpi di fucile in un vero e proprio agguato.  Il volo partirà alle 13:10 da Lamezia Terme per raggiungere Roma, da lì partirà per essere ricondotto nella madre patria.




“Soumaila oggi torna dalla sua famiglia- dichiara con la voce strozzata dalla commozione Aurelio Monte , esponente dell’Usb regionale- Per noi oggi è un giorno di dolore perché accompagnare Soumaila qua con i suoi amici è veramente qualcosa di triste. Soumaila doveva tornare con le sue gambe al proprio Paese, purtroppo lo abbiamo rimandato in una bara. Era venuto qua per lavorare, per mandare qualcosa alla propria famiglia. Quello che è accaduto è allucinante. Noi speriamo che i riflettori su questa storia non si chiudano, perché vogliamo giustizia per Soumaila. Soumalia era un lavoratore, un combattente , un uomo che è venuto qua per lavorare e non per rubare, era un gran bravo ragazzo e l’ottava  per i diritti dei suoi amici senza mai tirarsi indietro.” Circa quindici  i compagni che hanno accompagnato la salma del giovane nel suo ultimo viaggio e, prima che la stanza in cui è stata deposta la bara del giovane venisse chiusa, lo hanno salutato con delle preghiere. Forte la commozione e le lacrime non hanno potuto evitare di solcare il viso dei presenti anche se la “presenza” di Soumaila continuerà ad essere percepita attraverso le loro vite". (f.t)