“Trovo ingiusta la nota con la quale il Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia ha spinto i sindaci a sospendere le attività didattiche in presenza di tutte le scuole scaricando di fatto una responsabilità propria”. La consigliera provinciale di Vibo Valentia Maria Condello critica la missiva che ha portato alla chiusura anche delle scuole dell’infanzia e primarie e rileva che “ci sono stati diversi mesi per prepararsi, ma ciò con tutta evidenza non è stato fatto opportunamente”.

Mancata capacità organizzativa. “Il lockdown primaverile – osserva – ha prodotto un vuoto incolmabile perché la scuola è vita sociale, confronto e relazioni. Adesso, si ritorna nella stessa situazione perché non c’è la capacità organizzativa di processare i tamponi in tempi ragionevoli ed il prezzo di questo stato di cose lo vanno a pagare i bambini. Il cuore del problema sta nell’Asp ed è l’Asp che deve risolverlo”.

"Auspico ritorno alla normalità". Condello, pur ritenendo di dover “mantenere alta la guardia” e intendendo come essenziale il rispetto delle regole anti-Covid, mette al centro gli alunni e sottolinea di essere “preoccupata principalmente per l’aspetto relazionale perché questi bambini perdono la mimica facciale degli altri bambini e questo interferisce nella comunicazione tra loro e anche nella modalità della didattica. Auspico, dunque, un rapido ritorno alla normalità”.