Sicurezza nel Vibonese: coltelli in auto e rissa, scattano i Fogli di via
Tolleranza zero della Polizia di Stato dalla costa all'entroterra: dopo le denunce scattano le misure di prevenzione con divieto di ritorno
Prosegue l’attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal Questore di Vibo Valentia. Al termine di una serie di attività istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine, sono stati emessi diversi Fogli di Via obbligatori nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, a seguito di due distinti episodi di illegalità verificatisi rispettivamente a Tropea e Brognaturo.
Il primo episodio ha visto protagonista il personale del Posto Fisso di Tropea. Durante un normale controllo stradale, gli agenti hanno fermato un’autovettura con a bordo due individui già noti alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
L’ispezione del veicolo ha portato al rinvenimento di un coltello, prontamente sequestrato. Mentre uno dei due soggetti è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di oggetti atti a offendere, per entrambi è scattato il Foglio di Via dal Comune di Tropea.
Ancora più tesa la situazione registrata presso il centro di accoglienza straordinaria "C.A.S. Lacina" di Brognaturo. Qui, il personale del Commissariato di Serra San Bruno è dovuto intervenire per sedare una violenta rissa che ha coinvolto numerosi stranieri.
Dagli accertamenti è emerso l'uso di mazze in ferro e lo scontro ha provocato lesioni (giudicate guaribili in sette giorni) a due partecipanti. L'operazione di polizia si è conclusa con il deferimento di ben 16 persone per rissa aggravata. Nei confronti di un uomo coinvolto, l'unico a non essere ospite della struttura, il Questore ha disposto il Foglio di Via dal Comune di Brognaturo con il divieto assoluto di ritorno per la durata di due anni.
Il Foglio di Via si conferma uno strumento fondamentale per la tutela della pubblica sicurezza. La misura impone ai destinatari l'allontanamento immediato dal Comune e il divieto di rientro senza specifica autorizzazione. Per chi viola tale precetto, la legge prevede sanzioni severissime: la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa che può raggiungere i 10.000 euro.
