Nel processo con rito abbreviato, il pm Barbara Buonanno ha formulato le richieste di pena. L'inchiesta "Dura lex" era stata coordinata dal pm Santi Cutroneo

Cinque anni e 4 mesi di reclusione per Concetta, detta "Etty", Mancini, 4 anni e 8 mesi per il marito Pino Rito. Questa la richiesta formulata dal pm della Procura di Vibo Valentia nei confronti dei due imputati che hanno scelto il processo con il rito abbreviato. Richiesta già scontata di un terzo per via della scelta del rito alternativo. Entrambi i coniugi sono rimasti coinvolti nell'indagine della Guardia di Finanza denominata "Dura lex" scattata il 3 luglio 2012 e che mira a far luce su una bancarotta.

Giuseppe Rito

Bancarotta fraudolenta, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti sono infatti i reati contestati. L’attività investigativa è iniziata nel corso dell’anno 2011, su delega della  Procura della Repubblica allorquando è stato dichiarato il fallimento della società che ha gestito il negozio di alta moda “Etty Mancini Moda Srl” facente capo al gruppo Mancini, nota famiglia di imprenditori vibonesi. La complessa attività d’indagine, concentrata sull’ipotesi di distrazione di beni dalla procedura stessa, per come segnalato dalla Sezione Fallimentare del Tribunale di Vibo Valentia, ha permesso alle Fiamme Gialle di appurare che Etty Mancini, 54 anni, e Pino Rito, 55 anni (già presidente di Confcommercio a Vibo) attraverso vari escamotage economico-contabili, avrebbero distratto dal patrimonio aziendale della Etty Mancini Moda Srl, beni societari e risorse finanziarie pari a circa 2.700.000 euro. Inoltre viene contestato pure l’utilizzo e l’emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti ammontanti a circa 300.000 euro.

Etty Mancini

La certosina analisi economico-finanziaria ha permesso di individuare, ad avviso degli inquirenti,  la tecnica utilizzata  dagli indagati per svuotare il patrimonio della Etty Mancini Moda Srl. Nel concreto, i noti imprenditori avrebbero utilizzato altre imprese del gruppo imprenditoriale Mancini – quali la Kalos Srl, E.T. Moda Fashion Srl e la ditta individuale Rito Giuseppe - per sottrarre disponibilità finanziarie ed altre utili creando un danno rilevante per i creditori, tra cui L’Erario, per un importo superiore ad 1 milione di euro.

guardia finanza

Nel troncone ordinario della stessa operazione sono sotto processo dinanzi al Tribunale di Vibo gli imputati Giuseppe Mancini, 82 anni (padre di Etty) e il commercialista Mario Malfarà Sacchini, 54 anni. Prossima udienza il 26 gennaio. Alcune originarie contestazioni sono cadute in prescrizione. (g.b.)