E' bufera sul Mes. La Nesci (M5S) vota l'ordine del giorno della Meloni
"Il nemico del mio nemico è mio amico". Si adatta molto bene il proverbio italiano ed è soprattutto adoperato in politica. E calza a pennello nelle ore in cui cresce sempre di più la bufera intorno al Mes (il meccanismo europeo di stabilità). Si scaglia contro lo strumento europeo, anche la deputata calabrese del Movimento Cinque Stelle, Dalila Nesci. La giovane deputata tropeana ha votato a favore l'ordine del giorno della Meloni (Fratelli d'Italia) contro il Mes schierandosi, di fatto, con l'opposizione di Lega e Fdi. Una mossa che la allontana sempre più dal partito che l'ha vista eleggere a Montecitorio dal 2013. La Nesci rivendica la vecchia linea del proprio movimento contraria al Mes.
Il Mes è lo spettro della Troika. "Rivendico la centralità del Parlamento e quindi in coscienza ed avendo studiato profondamente il funzionamento del Mes so bene che non esiste un Mes senza lo spettro della Troika. Per quanto mi riguarda ho votato a favore dell''Odg Meloni in questione, perché risulta in piena coerenza con la linea politica del M5S esplicitata in ogni dove e cioè No Mes. Del resto, ho più volte manifestato come la strada per uscire da questa crisi sia tutta rivolta alla Bce. Va riformata di corsa affinché diventi una vera banca centrale sul modello Fed degli Stati Uniti d'America. Bce diventi prestatore di ultima istanza con l'obbiettivo della piena occupazione".
