Il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno finalizzato all'abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili, proposto da Marco Miceli capogruppo di Vibo democratica. "Un tempo - ha commentato Miceli - qualcuno diceva se riuscissimo a metterci nei panni degli altri, non servirebbero ne regole e ne leggi. Questo sarebbe il modo più semplice per avere un mondo migliore in cui siano tutelati i diritti di tutti. Ma purtroppo sappiamo che non è cosi, anzi nonostante in Italia ci Siano fin troppe e ben articolate leggi che impongono e disciplinano l'eliminazione delle BA, il problema persiste e molti comuni, compreso il nostro, sono inadempienti risultando non accessibili. I Comuni continuano a ledere,di fatto, il diritto di molte persone all'essere autonomi alla partecipazione sociale nonché all'essere liberi".

"Grazie alle numerose convenzioni internazionaliche -ha sottolineato l'eletto - si sono susseguite negli ultimi anni e ratificate dallo stato italiano in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, sono radicalmente mutati i concetti chiave che ispirano le norme che disciplinano questa materia. Così l'attenzione si è spostata dalle persone all'ambiente. Non sono certo i cittadini, gli utenti che devono adattarsi all'ambiente ma l'ambiente stesso che deve adattarsi alle esigenze di tutti. Il livello di accessibilità di una città denota il grado di civiltà raggiunto, è pertanto ineludibile che bisogna eliminare gli ostacoli fisici e percettivi che ne limitano la fruibilità. Per raggiungere questo obbiettivo Il nostro legislatore ci ha fornito uno strumento legislativo che è il PEBA piano,introdotto nel 86 e integrato nel 92 con i Pau i piani di accessibilità urbana che si riferiscono ai percorsi pedonali negli spazi urbani".

Peba e Pau sono degli strumenti che oltre a monitorare coordinano e pianificano gli interventi finalizzati a rendere fruibili edifici e spazi urbani. Prevedono quindi la costituzione di un tavolo tecnico permanente che provveda ad effettuare le mappature degli ostacoli da rimuovere indicando le soluzioni da adottare, i relativi costi, le emergenze e le priorità di intervento. "In assenza dei Peba spesso -prosegue Miceli - le opere vengono effettuate in maniera sporadica e contingente, questo in genere comporta grossi esborsi per i comuni e porta all'esecuzione di opere incomplete e non definitive. Vibo può essere un esempio eclatante di questo modus operandi: sono infatti stati fatti degli interventi che presentano grossi limiti: i marciapiedi in viale Matteotti........o i tanti marciapiedi divelti per non parlare dello scivolo a piazza martiri di Ungheria che è ostruito da un parcheggio delimitato da strisce bianche.L'adozione dei piani invece permette di agire in maniera sistemica con interventi specifici e mirati. Come è indicato nel deliberato lo scopo dei nostri peba dovrà essere anche quello di incentivare l'utilizzo dei fondi nazionali della legge 13\89 ,tali fondi messi a disposizione dallo Stato per il tramite delle regioni sono destinati ai privati, incluse le attività commerciali o nei luoghi di culto, che devono effettuare opere per abbattimento .Le domande devono pervenire ai comuni che spesso non pubblicizzano o informano adeguatamente i cittadini".

"Signor Sindaco, lei è il primo Sindaco donna ad essere eletto nella storia della nostra città, a mio avviso quello odierno è stato un bellissimo messaggio, un segnale di emancipazione, progresso ed evoluzione. Una città che emancipata che ha intenzione di proggredire sempre di più non può non adottare i Peba e i Pau. Negli ultimi 5 anni sono sempre di più i Comuni che stanno recependo le normative e attuando i Peba e Pau, Milano, Torino, Ferrara, verona ravenna chieti che è in dissesto, alessandria è in predissesto e sta provvedendo catanzaro e reggio c stanno anche provvedendo Teramo, Lecce e Bari..."

"Signor Sindaco,in questa importante classifica che è indice non solo di qualità ella vita ma anche di civiltà facciamo ancora in tempo a non essere ultimi...... La legge di bilancio 2019 ha messo a disposizione delle somme per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e spazi urbani sia per l'anno 2020,2021,2022,2023 e 2024 per poter accedere i comuni ovviamente devono essere dotati di Peba e Pau. I comuni senza piani non potranno beneficiare di tali fondi questo è un ulteriore motivo valido per approvare oggi questo atto deliberativo". Invito accolto dal primo cittadino e dal centrodestra, oltre che dalle opposizioni per avviare un percorso nuovo che consenta alla città di stare al passo con le esigenze dei disabili.