Labate avrebbe tentato di impedire a una testimone di testimoniare in un procedimento penale imbastito dalla Dda reggina

Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Stefano Musolino, ha chiesto cinque anni di reclusione per il boss Pietro Labate, detto "Ti mangiu", uomo forte dell'omonima famiglia che controlla ogni singolo respiro del rione Gebbione, periferia sud della città. Labate è accusato di intralcio alla giustizia aggravato dalle modalità mafiose: il pm Musolino ha chiesto la condanna nell'ambito del procedimento celebrato con rito abbreviato. Labate, solo con la propria presenza, senza bisogno di minacce esplicite, avrebbe tentato di impedire a una testimone di testimoniare in un procedimento penale imbastito dalla Dda reggina.