Omicidio Sacko, sopralluogo dei carabinieri del Ris nella fabbrica dei misteri
Antonio Pontoriero, il 43enne agricoltore di San Calogero, presunto assassino di Soumaila Sacko è in carcere a Vibo Valentia. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia proseguono per accertare altre eventuali responsabilità e per rendere ancora più solido il quadro indiziario nei confronti del principale sospettato dell'omicidio avvenuto lo scorso due giugno.
I Ris a San Calogero. Questa mattina sono iniziati i primi esami tecnico-scientifici sull'auto in uso ad Antonio Pontoriero, la Fiat Panda modello vecchio che i due migranti sfuggiti all'agguato hanno indicato come l'auto utilizzata dal killer per allontanarsi dall'area dell'ex fornace "Tranquilla" teatro del tiro a bersaglio nei confronti degli extracomunitari che quel pomeriggio si erano recati sul posto per prelevare delle lamiere da utilizzare nella baraccopoli di San Ferdinando. I carabinieri del Ris di Messina sono arrivati questa mattina a San Calogero proprio per effettuare alcuni rilievi sull'auto e anche nell'ex fabbrica in disuso e ancora sotto sequestro.
Caccia al fucile. E mentre si attendono gli esiti dell'esame sugli indumenti sequestrati a casa di Antonio Pontoriero e dello stub effettuato nelle ore successive all'omicidio di Sacko, i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno setacciato l'intera area con l'ausilio dei Cacciatori di Calabria con l'obiettivo di trovare l'arma del delitto, un fucile da caccia caricato a pallettoni che l'assassino ha utilizzato facendo fuoco da circa settanta metri come se fosse un cecchino.
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