Una favola dolce ma reale, viva. Il Catanzaro ha regalato una gioia immensa dopo 17 anni non solo ai propri tifosi ma anche ai calciatori che hanno difeso la maglia, fino ad arrivare a questo punto. Ma il tutto si amplifica ancor di più se oltre ad essere un giocatore del Catanzaro sei anche di Catanzaro, e lì allora le emozioni diventano tante. E' il caso di bomber Iemmello che esprime tutto il suo sentimento verso questi colori attraverso una lettera aperta pubblicata sui social: "É iniziato un anno e mezzo fa, tutti mi dicevano sarebbe stato un grande rischio giocare con la maglia che indossavo da bambino quando andavo a tifare la squadra del cuore. Dentro di me nonostante questa paura sentivo che volevo farlo.

Quando sono arrivato alla prima conferenza stampa ho detto che il mio obiettivo era quello di rivedere lo stadio come i miei occhi che lo avevano lasciato 19 anni fa. All’inizio è stata dura, venivo da sei mesi senza allenamenti e ho impiegato un tempo per ritrovare la forma. Sono stati sei mesi bellissimi nonostante la sconfitta di Padova che per quanto dolorosa mi e ci ha lasciato un vuoto indelebile, ma allo stesso tempo ci ha dato la consapevolezza e la rabbia per ripartire con lo stesso entusiasmo che la città di Catanzaro ci aveva trasmesso. É stato un anno dove abbiamo primeggiato dall’inizio alla fine e nonostante i pochi momenti duri siamo stati tutti un gruppo unito, solido che sapeva ciò che voleva. Rivedere tutti voi come diciannove anni fa é stato il coronamento di un sogno. Non pensavo che potesse accadere così in fretta e con questo risultato. Il merito é del Mister, del suo staff, magazzinieri, team manager, fisioterapisti, dottori, segretari, Cristiano al suo staff e Salvatore. Un grazie alla proprietà dei fratelli Noto: Floriano, Derio e Gino. Al direttore Foresti e Magalini. Grazie a Luca Noto. E un grazie immenso ai miei compagni che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno".