Orchestra sinfonica della Calabria, revocati i fondi
Un duro colpo si è abbattuto sull’Orchestra Sinfonica della Calabria, nata appena nel 2022 con l’ambizioso obiettivo di valorizzare la scena musicale regionale. Il Ministero della Cultura ha infatti revocato l’ingente finanziamento triennale previsto dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (FUS) – un sostegno vitale per le attività dell’associazione musicale.
L’associazione, beneficiaria di 158.600 euro per il 2022 e 174.500 euro per il 2023, avrebbe dovuto ricevere somme analoghe per il 2024. Tuttavia, a seguito di una verifica amministrativa avviata il 12 settembre 2023 sul rendiconto artistico e finanziario, sono emerse irregolarità che hanno portato, il 31 gennaio 2024, alla comunicazione di un preavviso di revoca. Nonostante l’associazione abbia presentato ulteriore documentazione il 9 febbraio, successive analisi hanno confermato le inadempienze. Le osservazioni integrate a giugno 2024 non sono bastate a sanare la situazione, portando alla definitiva revoca e all’obbligo di restituire le somme già percepite.
La perdita del contributo rappresenta un colpo devastante per l’Orchestra Sinfonica, le cui attività si basavano in larga parte su questi finanziamenti pubblici. Il Comune di Vibo Valentia, socio fondatore dell’associazione, ha deciso di presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nella speranza di ribaltare il provvedimento.
L’Orchestra era stata concepita nel 2022 come simbolo di rinascita culturale per Vibo Valentia, sulla scia del riconoscimento della città come “Capitale Italiana del Libro 2021”. Fu il maestro Alberto Veronesi a proporre il progetto all’allora sindaca Maria Limardo, dando vita a una realtà musicale che oggi rischia di essere travolta da difficoltà amministrative e finanziarie.
Il futuro dell’Orchestra Sinfonica della Calabria è incerto. Mentre si attendono gli esiti del ricorso, resta il rammarico per un’iniziativa culturale che, nata con entusiasmo, si trova ora in una situazione di stallo che minaccia di compromettere definitivamente il suo operato.
