Per molti la ricca storia della Calabria inizia con l’arrivo delle popolazioni elleniche e la fondazione della Magna Grecia, ma in realtà questa regione era già da diversi millenni casa di popolazioni come i bruzi e i lucani e ancora prima di civiltà paleolitiche e mesolitiche di cui possiamo ancora ammirare le preziose tracce. In Calabria sorgono infatti importantissimi siti legati alla preistoria che aiutano a ripercorrere le tracce della storia della regione e scoprire qualcosa di più sui popoli che l’hanno abitata.

Cos’è la preistoria?


Prima di tutto, però, bisogna fare chiarezza su cosa sia veramente la preistoria. Per molti, infatti, questo periodo si limita al cosiddetto Paleolitico, ma la preistoria è invece molto più complessa, di lunga durata e divisa in fasi. Purtroppo, questo periodo è spesso bistrattato nelle scuole e viene riassunto in poche pagine. Lo studio della storia, per l’appunto, spesso inizia a partire dalla storia cioè il momento in cui apparve la scrittura e ciò significa inoltre che la preistoria non ha una durata fissa ma dipende, appunto, dallo sviluppo culturale dei popoli che abitavano certe aree. Anche i tre principali periodi della preistoria, cioè Paleolitico, Mesolitico e Neolitico, a cui alcuni esperti aggiungono anche la protostoria, cioè la prima età del bronzo, hanno durata variabile: nelle nostre Alpi, ad esempio, il Neolitico si è protratto per diversi secoli in più in confronto all’area dell’attuale Grecia. I media e i prodotti di intrattenimento possono essere utili nel raccontare questo periodo e per alcuni diventano le uniche fonti di informazioni riguardo la preistoria.

Questi prodotti di finzione si basano infatti spesso sui ritrovamenti e sugli studi degli archeologici, ma il più delle volte farciscono la narrazione con elementi di speculazione o puramente inventati. Ciò non rende questo tipo di intrattenimento meno valido perché prodotti come 10.000 AC, distribuito nel 2008 da Warner Bros., la saga animata firmata 20th Century Fox L’era glaciale, i personaggi principali si imbattono spesso in uomini preistorici, giochi online come la slot machine Anderthals del casinò online Betway Casinò, i cui protagonisti sono proprio una famiglia di uomini della pietra, e libri come La danza della tigre di Björn Kurtérn edito da Franco Muzzio Editore, ci permettono, seppur in maniera non sempre storicamente corretta, di cogliere informazioni su questo periodo e scoprire qualcosa di più, ad esempio, sulle popolazioni dell’era glaciale o del loro rapporto con la mega fauna preistorica. Difficilmente, però, queste narrazioni si concentrano sul nostro territorio.

Grotta del Romito


Non si può parlare di siti preistorici calabresi senza citare prima di tutto la Grotta del Romito, il principale ritrovamento archeologico relativo a questo periodo dell’intera regione e uno dei più antichi d’Italia. La grotta sorge all’interno del comune di Papasidero, in provincia di Cosenza, e custodisce reperti risalenti principalmente al Paleolitico, ma in minor misura sono avvenuti anche ritrovamenti relativi al Mesolitico e al Neolitico. I ritrovamenti della Grotta del Romito raccontano infatti la storia dell’uomo preistorico lunga più di 7.000 anni, offrendo così un preziosissimo affresco sullo sviluppo e l’evoluzione di queste popolazioni.

Tra i reperti della grotta le più famose sono sicuramente le incisioni rupestri, la più celebre delle quali, risalente circa a 11.000 anni fa, ritrae un bellissimo uro. Presso la grotta sono inoltre state rinvenute ben nove sepolture risalenti a 14.000 e 12.000 anni fa circa. All’interno di alcune di queste sepolture sono stati rinvenuti anche ricchi corredi in grado di darci più informazioni sugli individui, i cui resti, spesso in ottime condizioni, sono stati talvolta sepolti singolarmente e in altri casi in coppia. Secondo alcuni studiosi, l’inumazione in coppia è una testimonianza dello sviluppo di legami familiari simili a quelli presenti ancora nelle società odierne, in quanto si è scoperto che in alcuni casi sono stati sepolti insieme membri della stessa famiglia.

Altri siti preistorici della Calabria


Se Grotta del Romito è sicuramente la capitale della preistoria calabrese, la regione è ricca di altri siti, alcuni dei quali rimangono avvolti nel mistero. Presso la Grotta Scalea di Torre Talao, sono stati rinvenuti ad esempio importantissimi reperti risalenti al Paleolitico Medio principalmente fatti di pietra, tra cui spiccano molti raschiatoi, oltre ai resti di diversi animali preistorici come iene delle caverne, uri, orsi, cervi e leoni. Sono invece avvolti nel mistero e nella speculazione altri siti come quello del Gran Bosco di Stilo in cui, secondo alcuni, sorge un villaggio megalitico, recentemente scoperto, le cui pietre sono decorate da incisioni e le cui origini e utilizzo sono ancora ignote. Secondo alcuni, si tratta proprio di un sito preistorico utilizzato per rituali legati al sole. Sono inoltre di sicuro interesse gli immensi massi che sorgono a Fossiata Campana e che secondo diversi studiosi sono semplicemente naturali formazioni rocciose, mentre per altri sono i resti di statue ritraenti un elefante preistorico e un uomo seduto, di cui sono però rimaste solo le gambe.

L’ipotesi dell’elefante è invece sostenuta dal ritrovamento nel 2017, come raccontato da un articolo pubblicato su La C News24, dello scheletro di un Elephas Antiquus, un elefante preistorico estintosi 30.000 anni fa, presso il lago Cecita a pochi chilometri dalle pietre. La Calabria è infine tutta costellata da grotte scavate artificialmente nella roccia che nei secoli hanno funto da rifugio, abitazione e deposito per gli abitanti della regione. L’origine di questi buchi nel terreno, tra cui spiccano ad esempio quelli delle Grotte di Guardia, delle Grotte di Rossano e quelli di Petilia Policastro, sembra ancora avvolta nel mistero in quanto secondo gli esperti non può essere fatta risalire alle popolazioni conosciute che abitavano l’area ma forse sono stati scavati da popoli ancora da scoprire che condividevano quest’abitudine con altre civiltà dell’area mediterranea.

Per scoprire le meraviglie della Preistoria non c’è bisogno di andare tanto lontano: la Calabria è una regione che vanta siti di interesse nazionale e internazionale in cui si possono scoprire informazioni importanti sulla storia e la vita dei nostri antenati.