Avrebbe gestito un’attività di spaccio radicata nel quartiere Catona, alla periferia nord di Reggio Calabria, mantenendo contatti anche con la Piana di Gioia Tauro e la Sicilia. È l’impianto accusatorio al centro della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura reggina nei confronti di 23 persone coinvolte nell’inchiesta condotta dai carabinieri tra giugno 2023 e maggio 2024.

Secondo gli investigatori, il gruppo – composto in larga parte da giovani e per la maggioranza incensurati – avrebbe dato vita a una struttura dedita alla detenzione, vendita, cessione, distribuzione e trasporto di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana.

Le indagini, si erano concentrate sul monitoraggio delle presunte attività di spaccio nella zona di Catona, ritenuta la base operativa dell’organizzazione. Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di ricostruire collegamenti con fornitori e contatti attivi tra la provincia reggina e ambienti criminali della Sicilia.

Nel giugno dello scorso anno l’operazione aveva portato a misure cautelari e a otto denunce a piede libero per soggetti ritenuti marginalmente coinvolti nell’inchiesta. Ora la Procura chiede il processo per 23 indagati, contestando a vario titolo l’associazione finalizzata al traffico di droga e numerosi episodi di spaccio.

I NOMI

Kevin Andrea Ardore (23 anni); Erzelio Ivan Badoni ( 31 anni); Luca Bevilacqua, (43 anni); Massimiliano Carella (50 anni); Francesco Catania (37 anni); Vincenzo Cherella (33 anni); Filippo Cristiano (37 anni); Antonio Giustra (37 anni); Domenico Alessandro Iannò (49 anni); Andrea Vincenzo Lizzadro (23 anni); Lorenzo Mbaè Grillone (24 anni); Rocco Mercurio (45 anni); Alessandro Minniti (26 anni); Orazio Antonino Modafferi (21 anni); Domenico Morelli (43 anni); Angelo Quattrone (56 anni); Emilio Raco (28 anni); Francesco Raco (23 anni); Raffaella Raco (25 anni); Giovanni Santacaterina (24 anni); Giovanni Severelli (47 anni); Sebastiano Oscar Skurzynski (28 anni); Giovanni Tegano (30 anni).