Ad un mese dal voto, dati alla mano, è meno difficile che in altre circostanze stabilire gli eletti in Calabria. A meno di sorprese, come accade con il Movimento Cinquestelle nel 2018, il sistema elettorale e le percentuali date ai partiti nei sondaggi nazionali e regionali, consentono di tracciare una previsione che, in linea di massima, siamo certi si riveli veritiera.  Dopo il taglio dei parlamentari, alla Calabria spetteranno tredici deputati (cinque eletti con il sistema uninominale e otto con il proporzionale) e sei senatori (due eletti con il sistema uninominale e quattro con quello proporzionale).

Partiamo dalla Camera. Il centrodestra sembra nettamente in vantaggio nei collegi uninominali di Vibo-Piana, Reggio-Locride e Catanzaro. Tanto per essere chiari, la cavalcata di Giovanni Arruzzolo, Francesco Cannizzaro e Wanda Ferro non dovrebbe -sondaggi alla mano -essere in discussione. Nel collegio di Cosenza e dell'area tirrenica di quella provincia, la partita è meno scontata, anche se Andrea Gentile appare in vantaggio, comunque, su Enza Bruno Bossio. L'unico collegio della Camera che potrebbe essere in bilico è quello di Corigliano-Crotone, che vede contrapposti Domenico Furgiuele (Lega) a Gianni Papasso (Pd). Il Movimento Cinquestelle in alcune aree, si pensi a Vibo con Tucci contrapposto all'ex compagna di viaggio Dalila Nesci candidata in quota Di Maio con il centrosinistra, potrebbe ben figurare, ma non prenderà quasi certamente collegi uninominali.

Più complicata la partita del proporzionale. In questo caso, gli eletti a Montecitorio dovranno essere otto. I sondaggi ne attribuiscono almeno 2 a Forza Italia e Fratelli d'Italia, almeno uno a Pd, Movimento Cinquestelle e Lega. L'ottavo deputato calabrese è la maggiore incognita. Stando a queste previsioni, sarebbero deputati Giuseppe Mangialavori e Fulvia Caligiuri di Forza Italia, Wanda Ferro ed Alfredo Antoniozzi di Fratelli d'Italia, Simona Loizzo della Lega, Federico Cafiero De Raho del M5S e Nico Stumpo del Pd. Inutile ricordare che Cafiero De Raho è candidato anche in Emilia, dove il M5S potrebbe andare peggio che in Calabria, costringendo l'ex procuratore nazionale antimafia ad accettare quella regione. Di conseguenza si spalancherebbero le porte per Vittoria Baldino e Riccardo Tucci (terzo in graduatoria) potrebbe sperare in quell'ultimo seggio che, a nostro parere, è in bilico.

Passiamo al Senato. In questo caso i parlamentari da eleggere sono sei. Due nei testa a testa dei collegi uninominali che anche in questo caso dovrebbero essere appannaggio del centrodestra, secondo i sondaggi. Ernesto Rapani dovrebbe prevalere, infatti, dati alla mano sulla concorrenza ed anche Tilde Minasi è data in netto vantaggio a Sud. Rimarrebbero quattro scranni. Tre i sondaggisti li attribuiscono a FI con Mario Occhiuto, FdI con Fausto Orsomarso e Partito democratico con Nicola Irto. Il quarto sarebbe conteso tra Lega e Movimento Cinquestelle, con questi ultimi in vantaggio sui primi.

Dunque, il quadro che si potrebbe prospettare dopo le Politiche sarebbe quello di un centrodestra capace di aggiudicarsi tutti i collegi uninominali -solo uno è in bilico -e la stragrande maggioranza dei parlamentari. Ma attenzione, la campagna elettorale potrebbe cambiare ogni cosa.